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venerdì 13 marzo 2015

Brownies light con farina integrale e di nocciole


E' passato poco più di un anno dall'ultima ricetta pubblicata sul blog e francamente non avrei neanche immaginato di stare nuovamente qui a scrivere di me. Ne è passata di acqua sotto i ponti e non voglio assillarvi, ma l'inverno scorso mio marito ha scoperto di essere diabetico "Mellito tipo 2" causato dal colesterolo alto e questo ha completamente stravolto tutto il nostro modo di mangiare. Per fortuna mio marito non ama i dolci, ma da quando ha saputo che neanche una tantum avrebbe potuto mangiarsi il suo bel cornetto mattutino, ha incominciato a chiedermi di preparargli qualcosa con gli ingredienti adatti al suo problema. Ho fatto una torta di mele, ricetta presa su internet, con la farina integrale che non avevo mai usato prima e francamente non ha soddisfatto molto solo me e l'idea che ho io di dolce "goloso". Qualcosa di goloso, ma senza farina 00, senza burro e non zuccheroso.... pensa che ti ripensa ho voluto sperimentare i brownies di cui vado ghiotta, ma sostituendo e riducendo la farina  00 con quella integrale e quella di nocciole che i diabetici possono mangiare, il burro con l'olio e lo zucchero con il dolcificante.
Tutto questo l'ho fatto circa quattro settimane fa, poi dopo, ho scoperto che esiste una farina per diabetici che ho già acquistato e che utilizzerò in seguito. Comunque quando ho iniziato a preparare il dolce non ho affatto pensato al blog, ed infatti non ho foto della lavorazione, ma visto il risultato, prima in forno e poi alla degustazione, ho voluto condividere questa ricetta con chi come mio marito, ha il diabete tipo 2, con chi durante una dieta ipocalorica o con chiunque voglia potersi concedere un fetta di dolcezza senza troppi pensieri. In questa ricetta ho usato il dietor, poi dopo confrontandomi con altre persone e spulciando il web ho avuto modo di acculturarmi anche sulle molteplici alternative naturali per addolcire "la vita". Quelli chimici a lungo andare fanno male, di quelli naturali alcuni sono sconsigliati ai diabetici, altri hanno un retrogusto che poco si adatta a tutte le preparazioni di dolci quindi sono ancora alla ricerca di uno che si adatti completamente a tutto. Beninteso che non sono qui a disquisire se usare uno o l'altro dolcificante, non spetta a me che non sono addetta ai lavori, ma vi offro i brownies in segno di amicizia e di dolcezza per chi, come dicevo prima, voglia godere del gusto anche se "senza"

Ingredienti
220 g cioccolato fondente al 50%
  70 g farina integrale
  50 g farina di nocciole tostate
  50 g nocciole tostate tritate grossolanamente
  20 g cacao
100 ml olio di semi di arachidi
    4 uova
  15 g dietor (fino ad un massimo di 25g)
    1 bustina di lievito per dolci
    3 gocce di estratto di vaniglia naturale (o fialetta di aroma della cammeo)

Premetto che io ho preso spunto dalla ricetta dei Brownies ai pistacchi che feci tempo, ma ho sostituito e diminuito le quantità del burro, da 190 g a 125 g per un corrispondente di 100g di olio (100g di burro corrisponde 80 g di olio), e lo zucchero da 300 g a 150g per un corrispondente di 25g di dietor, (1g di dietor corrisponde a 6 g di zucchero) che ho ulteriormente diminuito perché temevo che incidesse troppo sui brownies.
Ho preparato la farina di nocciole tritandole finemente con il cacao per assorbire l'olio che fuoriesce azionando il tritatutto ad intervalli e le restanti nocciole le ho tritate grossolanamente per inserirle nell'impasto. Ho miscelato la farina integrale a quella di nocciole e ho aggiunto il lievito. In una ciotola ho battuto le uova per poterle meglio miscelare successivamente al cioccolato fondente fuso. In un'altra ciotola più grande ho spezzettato il cioccolato fondente e sciolto a bagno maria con un quarto di olio di semi, il restante olio l'ho aggiunto a fuoco spento insieme al dietor e all'aroma alla vaniglia e l' ho lasciato intiepidire. Ho poi versato un po' per volta il battuto d'uova, facendolo bene assorbire con le fruste elettriche a velocità bassa, prima di versarne dell'altro. Ho incorporato un po' per volta la miscela di farine al cioccolato fondente mescolandola bene prima di aggiungerne altra. In ultimo ho messo il sale e le nocciole tritate e versato l'impasto in una teglia usa e getta da 6 porzioni. Ho infornato 175° per 30' circa.


Vi garantisco che nonstante i "senza" ha riscosso un gran successo, il profumo del cioccolato fondente e delle nocciole tostate è tutto dire.





mercoledì 12 febbraio 2014

Madeleine



Rieccomi qui... Anche se con poca assiduità per impegni personali che non sto qui a raccontarvi per non annoiarvi, pubblico un dolcetto  per condividerlo con voi, ma proprio non riesco a star lontana del tutto dal blog. Mi piace troppo pasticciare e poi fotografare, ma tra lavoro, palestra per me, per rallentare "effetto gravità" :)  e rugby per il figlio, tre volte a settimana, panni pieni di fango da lavare a mano, mi vien voglia di buttarli dopo ogni allenamento... dovrebbero fare dei tessuti usa e getta :))) Cocco de' mamma, ma quanto te vo' bene mamma!  


Tempo fa Flo' un'amica al lavoro mi disse di aver comprato gli stampi delle Madeleine e mi chiese se le avessi mai fatte...  mai fatte e non ricordo neanche di averle mai mangiate quindi le chiesi di acquistarli anche per me ed eccole qui semplici da preparare, profumate e golose da non riuscire a smettere di mangiarle.


La ricetta è quella presentate da "I dolcetti di Paola" con l'unica variante l'aggiunta di aroma naturale alla vaniglia

Ingredienti

150 g di farina
150 g di zucchero
    3    uova
  80 g burro
1/2     cucchiaino di sale
1/2     cucchiaino di lievito
          buccia di un'arancia (io aroma all'arancia )
in più ho aggiunto 2 gocce di aroma naturale alla vaniglia

Purtroppo non avevo arance non trattate, ma pur di provare questi biscotti deliziosi ho ripiegato sull'aroma all'arancia. In una ciotola ho miscelato la farina setacciata con il sale ed il lievito e messa da parte. Nella planetaria, ad alta velocità, ho montato le uova con lo zucchero, ho aggiunto il burro fuso intiepidito, l'aroma alla vaniglia e all'arancia, in ultimo, a bassa velocità, la farina amalgamando il tutto. Ho trasferito il composto in una ciotola e ricoperta con pellicola e posta a riposare in frigo per più di un'ora. Con l'aiuto di due cucchiai ho riempito lo stampo delle Madeleine con una quantità poco più grande si una noce facendo attenzione e non riempirle sino all'orlo. Le ho infornate a 175° per 25' circa. 


Con questa quantità ho ricavato 24 Madeleine e 10 piccoli dolcetti cotti nei pirottini in silicone da 3 cm. Ho sformato le Madeleine una volta completamente raffreddate, le ho spolverizzate con lo zucchero a velo e gustate.



con questa ricetta partecipo al contest di Consuelo del blog "I Biscotti della Zia"


sabato 4 gennaio 2014

Tiramisù al Limone e Cioccolato Bianco





"... Queste ultime settimane del mese di marzo sono state un po' sofferte per me causa cefalee, che mi rendono invalidante a tutti gli effetti e quando si scatenano il fine settimana diventa un vero strazio. Finalmente la primavera si è fatta sentire anche qui, oggi giornata calda e mi è venuta voglia di un dolcetto fresco e che mi tiri sù anche il morale..."


Ingredienti

1 pacco di savoiardi
Crema al limone
1 limone e mezzo spremuto + la buccia grattugiata
180 gr di acqua (un bicchiere di carta)
30 gr di amido di mais
160 gr di zucchero
100 gr di cioccolato bianco
2 gocce di aroma alla vaniglia

Crema tiramisù al limone
crema al limone
250 gr di mascarpone
200 gr panna
2 gocce di aroma alla vaniglia
buccia di limone in polvere

Sciroppo al limone
400 gr acqua
60 gr di zucchero
30 gr di limoncello
la buccia di un limone
2 gocce di aroma alla vaniglia

Per lo sciroppo, in un pentolino, ho fatto bollire l'acqua con lo zucchero e la buccia del limone priva della parte bianca interna. Una volta raffreddata ho aggiunto l'aroma alla vaniglia ed il limoncello e messo da parte.
Per la crema ho miscelato lo zucchero con l'amido di mais per non fare grumi, ho aggiunto l'acqua, la spremuta di limone filtrata, la buccia , l'aroma alla vaniglia e l'ho cotta a fiamma dolce mescolando di tanto in tanto. A cottura ultimata l'ho messa in una ciotola di vetro e vi ho sciolto il cioccolato bianco, l'ho messa ad intiepidire coprendola con la pellicola a contatto per evitare il formarsi della pellicina.


Nel mentre ho montato la panna e riposta in frigo.
Ho montato il mascarpone e successivamente ho amalgamato la crema al limone un po' per volta con una frusta, effettuando movimenti dal basso verso l'alto.


In ultimo ho aggiunto al precedente composto la panna sempre allo stesso modo.


Ho messo l'estensibile in acciaio 20 x 24 su di un piatto da portata coperto con la carta forno solo sul bordo esterno per non sporcarlo e ho proceduto all'assemblaggio del tiramisù. Uno strato di savoiardi imbevuti nello sciroppo al limoncello, crema tiramisù al limone e di buccia di limone in polvere.


Con queste dosi ho fatto due strati. Ho decorato la superficie con zeste al limone, scaglie di cioccolato bianco (riccioli ricavati con il pelapatate cioccolato freddo da figo) e buccia di limone in polvere.


dopo un periodo, se pur breve out per me, questo tiramisù è un toccasana per l'umore e per me vale!!!



lunedì 23 dicembre 2013

Bolos Al Pistacchio



Bolos brasiliani o tortine, un dolce visto preparare in tv nel programma "I dolcetti di Paola". La ricetta mi aveva colpito perché prevedeva il latte condensato al posto dello zucchero e da allora l'ho sempre preparata come una torta da 24 cm diametro, la prima volta facendo fede all'originale, poi divertendomi a riproporla con delle varianti, solo cocco, cacao e cocco e adesso la propongo a voi così come presentata in tv, come delle tortine, ma ovviamente non poteva mancare la variante, pistacchi e pasta di pistacchi una vera bontà!



Ingredienti
400 gr di latte condensato
130 gr farina
 50 gr amido di frumento (io mais)
150 gr di burro fuso
    4 uova
80 gr di pasta al pistacchio
50 gr di pistacchi tritati
20 gr di pistacchi per decorare
1        cucchiaino di lievito
 2  gocce di aroma naturale alla vaniglia
       (o i semini di mezza bacca di vaniglia)
un pizzico di sale rosa

Ho sciolto il burro in un pentolino e lasciato intiepidire. In una ciotola capiente ho separato tuorli dagli albumi ed in un'altra ciotola ho setacciato e miscelato la farina con l'amido, il lievito ed il sale rosa. La ricetta prevede di sbattere i tuorli e poi versare a filo il latte condensato montando il composto. La mia pasta di pistacchi era piuttosto densa quindi ho montato con i tuorli circa 200 gr di latte condensato ed il restante l'ho versato sulla pasta di pistacchi ammorbidendone la consistenza. Ho poi unito i due composti e continuato a montare. Dopo aver amalgamato il tutto ho versato sempre a filo il burro fuso ed una volta incorporato ho unito la miscela di farine.


Ho montato a neve gli albumi con un pizzico di sale e amalgamati al composto ed in ultimo ho aggiunto i pistacchi tritati grossolanamente.


Ho riempito i pirottini con la sac-a-poche per evitare di sporcare lo stampo ed infornati a 175° per 30' circa.


Li ho sfornati, una volta raffreddati li ho decorati con zucchero a velo tritando finemente i pistacchi . Con l'impasto ho fatto 12 tortine e una tortina da 18 cm di diametro.





lunedì 16 dicembre 2013

Cantuccini Al Gorgonzola Con Pistacchi e Pinoli




Che dire tra una pausa ed un caffè, caffè che avrei dovuto eliminare dalla mia dieta, "ma proprio non ce la posso fare", il decaffeinato non è male, ma "na' tazzulella di caffè tosto" non deve mancare! Il rossore è sparito, eliminare tutti gli alimenti ricchi di istamina è servito. E' proprio vero che chi fa da sé fa per tre e se siete incuriositi di capire il perché leggete qui e qui :) E se pur non mangio quotidianamente tutti gli alimenti che rilasciano o sono ricchi di istamina, perché ho constatato, soffrendo già di cefalee, che peggiorano il mio stato di salute,  di tanto in tanto non mi nego i piaceri del palato. Ho pensato bene di ritornare con questa ricetta di cantuccini che avevo adocchiato nel web già da un po' e salvata in attesa di momenti più opportuni e, tanto per non cambiare, come da mia abitudine, ho sostituito uno degli ingredienti. La ricetta prevedeva le noci, ma io le ho sostituite con i pistacchi che preferisco di più e che come le noci, sposano bene con il gorgonzola. Al posto del lievito chimico, che non avevo a disposizione, ho messo il bicarbonato ed il risultato è stato questo...





Ingredienti
250 g di farina 00
    2    uova intere
150 g di gorgonzola dolce
100 g di parmigiano grattugiato
  50 g di burro
  50 g di pistacchi
  40 g di pinoli
    6 g di bicarbonato
          sale q.b.

Ho tostato i pistacchi e i pinoli con un po di sale, ed una volta raffreddati li ho tritati con il coltello grossolanamente. Ho amalgamato il gorgonzola con il burro ammorbidito a temperatura ambiente e ridotti in pomata. In una ciotola capiente creato la fontana con la farina miscelata con il parmigiano, il bicarbonato ed il sale, al suo interno ho aggiunto il gorgonzola ed il burro ed ho iniziato impastare. Una vota amalgamato il tutto ho incorporato le uova schiumate con la sbattitore elettrico ed in ultimo ho unito i pistacchi ed i pinoli tritati. Ho formato due filoncini di 20 cm circa e larghi 3 cm ed infornati a 170° per circa 30'. Per cantuccini più piccoli creare un rotolo più sottile. 


Quando si sono leggermente dorati li ho sfornati, lasciati intiepidire e tagliati in diagonale. Li ho tostati in forno a 170° statico per 10' a lato.


Sono buonissimi, uno tira l'altro e mangiati il giorno dopo sono ancor più gustosi.



Con questa ricetta partecipo al contest "SECONDO CONTEST "IL PISTACCHIO: IL RE DELLA TAVOLA" di  Incucinacongioia in collaborazione con AromaSicilia

martedì 12 novembre 2013

Ravioli di Ricotta di Bulafa con Radicchio e Gorgonzola al Mascarpone




Rieccomi in forma, dopo una pausa per causa maggiore a ringraziarvi per l'attenzione e l'affetto che mi avete dimostrato preoccupandovi per la mia assenza, ma sono reduce da una estate da dimenticare! Ho passato le vacanze estive in ospedale, per un piccolo intervento d'urgenza. Niente sole, niente mare e un'altra reazione allergica post sedazione con rossore in petto ed in volto con bruciore... che dire quando la "fortuna" ti insegue. Ho pensato subito ai medicinali, ma non ad un caffèlatte preso al distributore automatico, oppure ai pavesini, o alla ciambella profumatissima di una pasticceria o altri pasti fatti esclusivamente in ospedale... Per l'intervento avevo fatto una profilassi cortisonica, perché sono un soggetto già allergico alla penicillina e a tutti i derivati, ma non avrei pensato ad un'altra reazione allergica , tanto più causata molto probabilmente da un alimento. In breve senza annoiarvi ho rifatto le prove allergiche dei farmaci somministratimi in ospedale e quelli alimentari. I test dei farmaci e degli anestetici tutti negativi, quelli degli alimenti, compresi le nocciole e le pesche (in passato risultavo avere una leggera allergia), tutti negativi, mentre altri hanno fatto capolino oltre al kiwi, sono allergica al palladio, all'oro sodio tiosolfato e alla primina, dei primi due porto ancor i segni sul braccio dopo più di un mese. Nel referto leggo poi anche istamina con due + incuriosita vado su internet a leggere cosa fosse... e qui devo fare una premessa. Prove allergiche fatte ad un noto ospedale in visita intramoenia, costata € 286,00, ma rapporto dottore-paziente inesistente, esperienza da non ripetere!!! Il dottore ad ogni mia richiesta di esito dei test mi diceva sempre -"Le dico tutto alla fine"-. Beh, l'ultimo giorno dei test lui non c'era ed il sostituto non conoscendo la mia storia non si è espresso, quindi ho appreso dell'istamina solo quando mi è arrivato il referto via email, dopo due settimane dall'ultima visita, e solo dopo molteplici telefonate fatte per poter contattare il dottore per riferirgli delle due reazioni allergiche (palladio ed oro sodio f.) fatte con i patch che non sparivano. Quindi, quando leggo cosa fosse l'istamina e cosa evitare in caso di allergia mi prende un colpo! Praticamente è un composto azotato ampiamente diffuso nell'organismo, dove ricopre un ruolo di primo piano nelle risposte infiammatorie ed allergiche ed è presente anche in moltissimi alimenti e considerando quel poco che già mangio sarei dovuta stare a digiuno! Qui trovate un bricolage delle informazioni che ho trovato su internet per chi ne volesse sapere di più. Tra i sintomi causati dall'istamina, ho quello del rossore al petto e al volto e le cefalee di cui soffro da tempo. Rossore che anche se in forma minore rispetto all'episodio avuto in ospedale avevo già da tempo ed ho continuato ad averlo, ma pensavo che fosse causato dal sole estivo. Quando ho fatto presente al dott., sempre via email, le mie perplessità in merito a ciò che potevo finalmente mangiare ( nocciole ) perché non allergica e non poterlo comunque fare perché contenente l'istamina, evidenziandone altresì i sintomi che causava, sintomi identici a quelli accusati da me, lui mi ha semplicemente risposto "Gentile signora l'istamina viene utilizzata come controllo positivo dei test cutanei. Pertanto un risultato positivo è perfettamente normale. Può quindi tenere un regime dietetico senza particolari restrizioni". Beh io non sapevo che fosse l'istamina quel fatidico test di prova che già avevo fatto anche in passato, ma allora il rossore a che è dovuto? Potrebbe essere che con il fisico già debole e stressato in ospedale abbia reagito manifestando in misura maggiore un'allergia già latente? Boh, di certo non è più a lui che lo chiederò!  Ho risposto alla sua mail cercando di essere educata, ma non avrei voluto, facendogli presente che ero in  parte contenta di poter mangiare tutto, ma lo sarei stata ancor di più se avessi avuto modo di parlare con lui subito, mi sarei evitata tanta pena e, qui, aggiungo  un servizio mal reso considerando quello che ho speso per un trattamento più celere e più attento rispetto alle visite in ambulatorio, è poco piacevole a dirsi ma è la pura verità. Comunque in attesa di fare ulteriori accertamenti sanitari per venirne a capo, di mia iniziativa ho eliminato alcuni alimenti, latte, pomodori in scatola, cioccolato, lievitati ect. ossia quei pochi che già mangiavo, ma ho notato già dei miglioramenti, il rossore è diminuito, quel malessere e fastidio alla testa che poi si tramutava inevitabilmente in mal di testa e che mi ha accompagnata tutta l'estate è calato, motivo per il quale ho iniziato a stare di meno anche al pc e a seguire sempre meno voi ed il mio blog. Ed ora dopo questo piccolo sfogo spero di deliziarvi con questo piatto semplice, ma gustoso di  ravioli ripieni di ricotta di bufala che dovevano contenere anche il parmigiano, ma che ho fatto preparare senza, in quanto ricco di istamina.

Per 6 persone

1 Kg di ravioli
320 g di radicchio
250 g di panna
100 g di gorgonzola al mascarpone
scalogno q.b.
burro, olio, sale rosa e parmigiano q.b.

Ho sbollentato il radicchio per pochi minuti per eliminarne il gusto amarognolo. Nel tegame, ampio per poi mantecare i ravioli, ho soffritto lo scalogno con il burro, ho aggiunto l'olio ed il radicchio scolato e ho salato. Nel mentre cuocevo i ravioli ho messo nel tegame il gorgonzola a sciogliere nella panna aggiungendo un goccio di acqua di cottura al bisogno. Appena sciolto il gorgonzola ho aggiunto il radicchio frullato ed amalgamato il tutto formando un cremina, nella quale ho mantecato i ravioli con il parmigiano, ....



... dopo aver tolto la mia porzione. :)





Notizie Flash Sull'Istamina (prese dal web)


Istamina

L'istamina è un composto azotato ampiamente diffuso nell'organismo, dove ricopre un ruolo di primo piano nelle risposte infiammatorie ed allergiche, nella secrezione gastrica ed in alcune attività cerebrali. Oltre che dall'uomo, l'istamina può essere prodotta anche da altri organismi - più o meno complessi - per semplice decarbossilazione dell'amminoacido istidina.

Alimenti ricchi di Istamina

Le concentrazioni di istamina negli alimenti dipendono quindi dalla ricchezza in amminoacidi liberi e dalla presenza di determinati microorganismi; l'esempio più caratteristico di cibo talmente ricco di istamina da provocare problemi a chi lo assume è quello del pesce conservato troppo a lungo o in maniera inopportuna. I principali incriminati in tal senso sono gli esemplari appartenenti alle famiglie: Scombridae (tonno, sgombro), Clupeidae (sardina, aringa, spratto, alaccia, cheppia), Engraulidae (acciuga) e Coryphaenidae (lampuga). La formazione di istamina è solo in minima parte riconducibile a fenomeni autolitici conseguenti alla morte dell'animale. Piuttosto, è da ricondursi alla proliferazione di germi Gram negativi che hanno contaminato le carni (generi: Morganella, Klebsiella, Proteus, Hafnia, Enterobacter, Citrobacter, Vibrio, Photobacterium). Una volta prodotta, l'istamina tende a rimanere inalterata nell'alimento, in quanto si dimostra particolarmente resistente al calore: per una completa inattivazione è necessario un trattamento di 90 minuti a 116 °C.

Anche il consumo di alcuni formaggi, vini rossi, spinaci e pomodori (specie se in scatola), estratto di lievito, cibi fermentati anche vegetali (crauti) e birra, può scatenare sintomi da intossicazione di istamina. Altri alimenti vengono definiti istamino-liberatori, poiché favoriscono il rilascio di istamina da parte dell'organismo; è il caso di alcool, banane, cioccolato, uova, pesce, latte, papaya, frutti di mare, fragole e pomodori.

Istamina negli alimenti - Intolleranza all'istamina

ALIMENTI PARTICOLARMENTE RICCHI DI ISTAMINA 

Pesce: Sgombro - Aringa - Sardina - Tonno – 
Formaggi: Formaggio tipo Gouda - Camembert - Cheddar - Emmental - Parmigiano – 
Carni Insaccate: Salsiccia e carne in scatola - Salami ed insaccati
Verdure: Crauti - Spinaci - Melanzane - Pomodoro – Spezie - Spinaci -
Ketchup - Aceto di vino rosso - Vino bianco - Alcol - Birra fermentata - Champagne 

ALIMENTI IN GRADO DI AUMENTARE IL RILASCIO DI ISTAMINA DAL CORPO UMANO 
Frutta: Papaya - Fragole - Agrumi – Ananas -Frutta secca -Mirtillo rosso -
Pesce: Crostacei – 
Liquirizia - Albume d'uovo - Cioccolato 

Prurito, arrossamento del viso e del collo, orticaria, nausea, vomito, diarrea, cefalea e vertigini, sono i sintomi più comuni dell'intolleranza all'istamina; questi sintomi, variabili in base alla concentrazione della sostanza e alla sensibilità individuale, tendono a svanire abbastanza rapidamente, ma nei casi più gravi possono arrivare a produrre un brusco calo della pressione arteriosa, fino al collasso cardio-circolatorio. Particolarmente a rischio sono i soggetti intolleranti all'istamina (circa l'uno per cento della popolazione; soprattutto le donne di mezza età)
I sintomi clinici più frequenti sono orticaria e/angioedema, prurito, ipotensione, cefalea; a carico dell'apparato digerente si possono avere pesantezza di stomaco, dolori gastrici o addominali e diarrea che possono essere confusi con la sindrome dell'intestino irritabile ma anche essere provocati da altre sostanze presenti negli alimenti (additivi). Altre sostanze possono provocare reazioni simili, fra queste ricordiamo la tiramina, ammina che deriva dall'aminoacido tiroxina, la caffeina, la solanina, la teobromina, la serotonina ecc..
L'istamina presente negli alimenti provoca un peggioramento dei sintomi nei soggetti con dermatite atopica e in soggetti che soffrono di mal di testa.
L'istamina è presente in vari alimenti. In alcuni alimenti da consumare freschi è proporzionale al grado di freschezza, in altri aumenta con la stagionatura.

Alle persone con intolleranza all'istamina viene prescritta una dieta priva di alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori; in base alla gravità dei sintomi tali restrizioni saranno più o meno importanti, anche se in genere vengono allontanati soltanto i cibi elencati in precedenza, con particolare attenzione a quelli ittici, agli alcolici e a tutti i cibi fermentati e stagionati.

 La terapia si basa su una alimentazione priva degli alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori.
Autore: Prof.ssa Francesca Pasqui, Corso di Laurea in Dietistica, Università di Bologna

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