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giovedì 29 novembre 2012

Lasagna con Crema di Carciofi Carne e Scamorza Affumicata





Domenica scorsa altro esperimento, ma solo per i figli. Non mangiano assolutamente i carciofi, io francamente avevo voglia di riassaporarli e mio marito chiaramente ha colto la palla al balzo: "Perché non fai le lasagne con i carciofi è da tanto che non le mangiamo più?". Gli rispondo sorridendo:"Perché i tuoi figli non mangiano i carciofi..." Beh si sa quando c'è da evidenziarne i difetti sono sempre i figli suoi. Mettere d'accordo quattro persone non è facile tanto più quando non hanno gli stessi gusti e in questi momenti penso sempre a mia madre che diceva sospirando: "Questa casa mi sembra un ristorante." Noi eravamo sette in tutto! Aveva da lavorare ai fornelli per accontentare tutti. Quando erano più piccoli lo facevo anch'io, adesso non più, perché devono imparare a mangiare tutto non come la loro mamma.... sssssssss non lo dite in giro! Il mio impegno è quello di camuffare i sapori, la consistenza nonché il colore di alcune pietanze perché c' è sempre una di queste tre cose che non garba. Allora il più grande ha un'avversione innata per i carciofi il secondo non li mai neanche provati! Ma questa volta ho troppa voglia di queste lasagne che mi limito solo a frullare i carciofi, poi con carne, besciamela e scamorza affumicata, neanche se ne accorgeranno. Seeeee... il profumo dei carciofi è così intenso... appena entrano in casa dalla passeggiata mattutina hanno subito esordito: "Noi non mangiamo!", anche perché c'è chi ha fatto la spia. Io volevo mettere il piatto in tavola aspettare l'assaggio e poi svelare gli ingredienti, come sempre d'altronde. Dopo un po' di esortazioni, stranamente il più piccolo ha accettato l'assaggio poi ho convinto anche il grande che ha esordito al terzo boccone "Mangio perché ho fame!" E lì sono scoppiata a ridere, mo' si chiama fame...Va bene anche così. Conclusione ha divorato tutto e commentato con un sommesso "Buono mamma, mi è piaciuto"
Premetto che questa è una versione rivisitata dell'originale perché adeguata alle nostre esigenze di salute.

Per questa ricetta ho usato questo ingrediente scamorza affumicata

Ingredienti
Lasagne secche
300 gr di macinato di maiale (io tacchino)
8 cuori di carciofi freschi (io surgelati)
una scamorza affumicata
200 gr di besciamella 
1 bicchiere di vino bianco
latte, burro (io margarina Vallé Omega 3)e sale (io rosa) q.b.

Preparata la sera precedente perché utilizzo le lasagne secche. Ho rosolato i carciofi con la margarina aggiunto un po' d'acqua e sale per terminare la cottura senza far asciugare completamente il sugo che si forma. Li ho poi frullati. Nella stessa padella ho rosolato il macinato con un po' di margarina e poi l'ho sfumato con un bicchiere di vino bianco e aggiustato di sale. Ho unito i due preparati amalgamandoli bene. In una pirofila unta con la margarina ho messo uno strato di lasagne secche uno strato di carne e carciofi e uno strato di scamorza tagliata a fette sottili.


In una scodella ho diluito la besciamella con il latte e versata una parte su tutta la superficie con una spolverata di parmigiano grattugiato. Stesso procedimento per tre volte, sempre irrorando con la besciamella e latte. Su l'ultimo strato ho messo la scamorza a pezzetti.



Se usate la pasta fresca non c'è bisogno di irrorarle in abbondanza e le preparate prima di infornarle. Le lasagne secche io le ripongo in frigo a riposare per tutta la notte e il mattino seguente le inforno.



Ovviamente non so quanto abbia rispettato le nostre esigenze di salute, ma la carne rossa si può sostituire con la bianca, ma l'olio a crudo non può essere messo su una lasagna, e la margarina omega tre mi è sembrata più indicata del burro, quindi chi ha suggerimenti in tal senso sono bene accetti. 



partecipo anch'io con questa ricetta al contest L'ArTTE IN CUCINA  

lunedì 26 novembre 2012

Sbriciolona alla Farina di Riso con Granella di Noci, Marmellata di Lamponi alla Grappa e Cioccolato Bianco





Non ricordo più quando ho mangiato la sbriciolona, ma da allora ho avuto sempre una sorta di remora, pensando a quale grande difficoltà ci fosse nel prepararla. Ogni volta che la vedevo mi dicevo prima o poi la farò... Poi partecipando ad un contest per gli allergici, celiaci e intolleranti ho visto la sbriciolona di Ely e mi è piaciuta subito anche se io francamente non tocco frutti rossi ne frutta secca da più di un anno, ma mi son posta come obbiettivo di provarci magari variando qualche ingrediente. Un anno e mezzo fa appena ingoiai un calamaro fritto, incominciai a tossire senza trovare sollievo neanche con l'acqua ed ebbi un improvviso ed importante calo della voce. Dopo un po' iniziai ad avere difficoltà ad ingoiare. Lì per lì pensai solo ai crostacei che sono allergenici, ma lungi da me l'idea dello shoch anafilattico, o di una probabile contaminazione da kiwi, frutta alla quale sapevo di essere allergica. Da tre anni giro con il cortisone in borsa e "mea culpa" non avevo preso in considerazione anche la contaminazione, perché ahime, la frittura di pesce che io avevo ordinato era posta in vetrina su di un letto di ghiaccio e sovrastata da una montagna di kiwi!!! Eppure, come sempre, avevo avvisato il cameriere! La consapevolezza di una contaminazione da kiwi, è stata solo ed unica conseguente considerazione al fatto che le prove allergiche al pesce sono risultate tutte negative! A quell'episodio ne è seguito un altro meno importante con un cornetto farcito con la nutella ed un altro ancora con i cereali. Lì ho preso coscienza anche del fattore ansia e paura, ma sta di fatto che ai test allergici dal dottore con alimenti sono risultata positiva al kiwi, come sempre, alla nutella e alla nocciola e alla pesca in forma lieve. Ma il dramma, per me, si è scatenato quando alle prove allergiche fatte sul sangue all'idi (ISAC) sono risultate tutte negative anche al kiwi!!! Avevo forse sognato o stavo uscendo fuori di senno? No nulla di tutto questo, ma la triste realtà è che gli alimenti sono composti da più molecole è a quelle testate su di me non ero allergica. Questo doveva essere motivo di gioia, ma invece si è trasformato in confusione, cosa mangiare e cosa non mangiare? Beh io ho intrapreso la via del quasi digiuno. Per circa tre mesi mangiavo pasta in bianco, pane, pollo e latte. Fino a quando specchiandomi mi son vista magra, troppo magra e non mi son piaciuta. Lì è scattata la molla, dovevo riprendere ad integrare gli alimenti pian piano sperimentandoli con non poco timore, ma dovevo vincere questa paura. Paura che ancora persiste con il pesce, il cacao, (prossimo esame specifico del sangue) i cereali e la frutta secca e rossa e qualche verdura. Scusate lo sfogo, ma per chiarezza, quando commento in maniera positiva i dolci o i salati che contengono gli alimenti aut per me, sono sincera, perché ricordo quei sapori e quei profumi e prima o poi li riassaporerò. Non penso fosse un caso aver scelto questa sbriociolona, lamponi e frutta secca che sono aut per me, ce ne sono molte e con vari alimenti che posso mangiare tranquillamente. Inizialmente volevo sostituire solo il ciocco fondente con il bianco che mangio, le noci al pistacchio per mio marito con problemi di colesterolo HDL da riequilibrare, ma comunque non l'avrei assaggiata. Sono tante le volte che ho declinato davanti ad un pasto per timore. Mi piace troppo, comunque la voglio far provare al marito e ai suoi colleghi come ringraziamento per avermi aiutato a ripristinare il mio blog. Ma mentre la preparavo ho assaggiato un pochino di marmellata ai lamponi, rapita dal rosso vermiglio e atteso un po timorosa... nulla. Bene! Mentre tritavo le noci, ne sentivo il profumo, ne ho preso un pezzettino piccolo piccolo... idem stra benissimo! Mentre facevo le foto la guardavo e pensavo, pensavo e la guardavo, ed ad un certo punto ho preso la fetta... la vedete quella su nella foto? ebbene proprio quella l'ho addentata...e "me so' arricreata" (sono rinata) squisita e per me doppiamente squisita!!! Il kiwi, sempre vade retro, ma per gli altri, ora che ho riacquistato un po' più di fiducia in me pian piano li rifarò miei. Grazie Ely per aver condiviso questa tua sbriciolona, che oltre a deliziarmi è stata per me occasione per vincere una mia piccola battaglia.

Ingredienti 
190 gr di farina di riso (Pedon Easygluy)
40 gr di maizena (amido di mais
65 gr margarina Vallé Naturalmente (senza lattosio)
60 gr zucchero semolato
1 uovo
125 lamponi freschi
2 cucchiai di grappa (blanc de Morgex Papà Marcel)
50 gr di Puro Cioccolato fondente Dolce Modica (senza lattosio, senza glutine)
40 gr di pistacchi

Io ho sostituito il ciocco fondente con il bianco e le noci ai pistacchi ed ho utilizzato la marmellata ai lamponi perché non sono riuscita a trovare la frutta fresca.

Ingredienti
190 gr di farina di riso (Pedon Easygluy)
40 gr di maizena (amido di mais)
65 gr margarina Vallé Naturalmente Omega 3
60 gr zucchero semolato
1 uovo
1 pizzico di sale rosa
200 gr di marmellata di lamponi (prodotto biologico senza zuccheri aggiunti)
2 cucchiai di grappa 
50 gr di cioccolato bianco
40 gr di noci

In un contenitore di vetro ho messo la marmellata con i due cucchiai di grappa e tritato il cioccolato bianco e le noci.


Ho miscelato la farina con l'amido, il sale e lo zucchero, ho aggiunto la margarina fredda e impastato. In ultimo ho unito l'uovo continuando ad impastare formando tante briciole di media grandezza.


Metà dell'impasto l'ho messo in un cuore di silicone pigiando per uniformare la base con bordo laterale, poi ho aggiunto il cioccolato bianco, la marmellata ed il restante impasto mescolato con le noci.

Nel mio forno elettrico ventilato ho infornato la sbriciolona a 180° per 35'. 
P.s. è finita in un batter d'occhio!!!










mercoledì 21 novembre 2012

Cuore di Panna Cotta al Cioccolato Bianco & Menta



Dalla preparazione del semifreddo After Eight, per il compleanno di mio figlio, mi era avanzata della panna e visto che non mangio il cioccolato, per sospette allergie, ho voluto preparare qualcosa anche per me e festeggiare la mamma. A casa il cioccolato bianco non manca mai e dal momento che siamo in tema menta, ho fatto uno pseudo After Eight al cioccolato bianco. Certo se lo producessero non sarebbe niente male perché l'abbinamento è delizioso. Non avevo sufficiente cioccolato bianco, per cui mi sono adeguata utilizzando quello che avevo in casa.

Ingredienti

Base
100 gr savoiardi (ne bastano anche meno)
90 gr burro
40 ml sciroppo alla menta 

Panna cotta
300 gr panna
100 gr cioccolato bianco
50 ml sciroppo di menta
6 gr gelatina
2 cucchiaini di aroma alla vaniglia 

Ho sbriciolato i savoiardi e amalgamati con il burro (l'hanno assorbito tutto) ho versato 4 cucchiai di sciroppo per insaporire e colorare. L'ho poi adagiato sulla base di 8 pirottini in silicone a forma di cuore. Li ho messi nel freezer.



Ho portato a bollore la panna e l'ho versata sul cioccolato bianco per scioglierlo, ho aggiunto lo sciroppo e la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda. Dopo che si è raffreddata l'ho versata nei pirottini e messo al freezer. Una volta pronti i cuoricini li ho posti in un piatto con un filo di menta e decorati in superficie con altri savoiardi sbriciolati e irrorati con lo sciroppo alla menta. 
E... poi gustati. 






domenica 18 novembre 2012

Polpettone in Crema di Latte con Fiori di Finocchio Selvatico ed Erbe Aromatiche



Quand'ero piccola, in estate, si partiva con l'intera famiglia, 7 in tutto, con bagagli e bagaglioni, la "Famiglia Bambrilla in tour", si andava al paese natio di mio padre, Roccagloriosa in provincia di Salerno. Paesino ridente, sul cocuzzolo di una collina con dieci abitanti, quattro pecore, tre galline un asino e noi! Non amavamo andare lì, perché era lontano dal mare e perché la casa di mio padre era sita nella parte più alta del paese e bisognava arrivarci a piedi percorrendo solo salite "perpendicolari" alla strada piana e con una miriade di scale larghe da salire. Na' fatica!!! Ma quando ci riprendevamo dallo sforzo c'erano i profumi della natura, il canto delle cicale e le golosità della cucina della zia Concetta...
Ricordo che spesso prendevo il gambo del finocchio selvatico e lo succhiavo per dissetarmi, oppure prendevamo le nocciole non ancora mature rinchiuse in una palla verde, che ci sporcava le mani quando le aprivamo per mangiarrci le nocciole. Che buone! Da allora ci torno tutte le estati con la mia famiglia e riassaporo tutti quei bei ricordi. Peccato che l'albero di noci non c'è più, hanno fatto una strada che consente di arrivare fin sotto casa con l'auto, ma non è più la stessa cosa. Vicino casa ho una bella pianta di finocchio selvatico ancor'oggi mi piace succhiare il gambo e l'estate scorsa ne ho raccolto i fiori facendoli seccare per aromatizzare le pietanze. Lo stesso ho fatto per la salvia e rosmarino e ho fatto un mixer profumato. A questo mixer ho aggiunto anche i fiori di finocchio selvatico, per preparare un polpettone farcito con la pancetta ed il parmigiano.


Ingredienti per due polpettoni
1 kg di macinato di maiale
pancetta
parmigiano
latte
1 bicchiere di vino bianco
evo, aglio
mix di aromi (salvia e rosmarino)
un po' di farina

In una ciotola ho mescolato il macinato con un pugno di farina e il sale q.b.
La farina la utilizzo per evitare che il polpettone si apra in cottura, si può mettere anche l'albume, ma a me non piace molto.
Ho messo la carne fra due fogli di carta forno unti con olio e stesa con il mattarello formando un rettangolo.


Ho tolto la carta di copertura e ho messo la pancetta ed il parmigiano tagliato a listarelle. Aiutandomi con la carta forno ho incominciato ad arrotolare la carne.




Li ho messi a rosolare con l'olio e l'aglio, in una padella antiaderente con bordi alti, ho aggiunto il vino bianco e l'ho fatto sfumare.
Poi ho messo i fiori di finocchio e la miscela di odori, il latte e lasciato cuocere a fiamma bassa.

  
Nel frattempo, ho preparato le patate al forno condite solo con salvia e rosmarino.


Con il minipimer ho frullato la salsa di cottura e appena il polpettone si è raffreddato l'ho tagliato e rimesso in padella.




Se la crema di latte risulta un po' liquida basta farla tirare un po' a fiamma bassa prima di servirla.





venerdì 16 novembre 2012

Cuoricini di ricotta mele e pere










Le mele buone! Le ho finalmente riprese a mangiare sfidando ogni timore e quindi adesso "me tocca" come si dice qui a Roma, fare un dolcetto con la cannella. Ricordo una torta profumatissima, ma non ritrovo più la ricetta. Allora penso ad un semifreddo, si con le mele e la cannella e prendo spunto dalla Torta ricotta e pere. Niente pan di spagna con le nocciole, quelle ancora non le mangio, ma le dosi sono le stesse per la farcia.
Prendo le mele dal frigo e vedo due pere sole solette, perciò prendo anche le pere. ..."Ricotta, burro, cioccolato bianco, ma c'è anche il fondente, ma si anche questo, così accontento il piccolo"... Conclusione una ne penso e cento ne faccio, giusto per non complicarsi troppo la vita, da un dolcetto ho finito per farne quattro tipi diversi in tutto. Ricotta, mele, cannella, cioccolato bianco e fondente, ricotta e pere con cioccolato bianco e fondente. In realtà lo volevo fare anche con la zucca, ma la ricotta non bastava, sarà per una prossima volta.

Ingredienti

per le basi di 18 cuoricini
300gr di savoiardi
200 gr di burro
200 gr cioccolato fondente
200 gr cioccolato bianco

per la farcia di ricotta 

400 gr ricotta
150 gr panna
150 zucchero (io a velo)
1 cucchiaino aroma alla vaniglia

per la farcia mele Golden

175 gr mele
50 zucchero
1 cucchiaino aroma alla vaniglia
1 cucchiino piccolo da caffè raso di cannella
3 gr amido di mais
1/2 limone
evo

per la farcia di pere William

175 gr pere
50 zucchero
1 cucchiaino aroma alla vaniglia
3 gr amido di mais
1/2 limone
evo

Per prima cosa ho tritato i due cioccolati separatamente con zucchero a velo e poi con un colino ho tolto lo zucchero in eccesso. 
Per le basi dei cuoricini ho diviso per metà le dosi e le ho lavorate in due tempi diversi. Ho sciolto il burro e l'ho versato sui savoiardi tritati finemente, riducendoli in polvere. Ho amalgamato il tutto e messo sul fondo dei pirottini a forma di cuore. 
Ho poi montato la panna e l'ho messa in frigo. La ricotta l'ho montata con lo zucchero a velo, poi ho messo l'aroma naturale alla vaniglia ed ho aggiunto la panna, amalgamandola con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarla. Ho riposto il composto in frigo.



Per le pere e per le mele ho fatto la stessa identica operazione, le ho tagliate a pezzetti piccoli e le ho irrorate con il limone, le ho messe nella padella con un filo di evo e quando si è formato il succo ho aggiunto l'amido di mais. Ovviamente cotte separatamente ed in tempi diversi.



Metà farcia di ricotta l'ho unita alle mele raffreddata e l'altra metà alle pere.


Il composto di ricotta e mele l'ho nuovamente dimezzato, in una parte ho messo il cioccolato fondente tritato e nell'altra il bianco, aggiungendo in più la cannella.


Idem con le pere.


Ho riempito i cuoricini con i composti e li ho riposti nel freezer.


Per la copertura dei cuoricini ho ripetuto la stessa operazione amalgamando i biscotti con il burro e in più con il cioccolato tritato sia fondente che bianco. Poi li ho riposizionati in freezer.


Per decorarli ho messo codette di cioccolato fondente e bianco con una spolverata di zucchero a velo e cannella per quelli alle mele e senza per quelli alle pere.




venerdì 9 novembre 2012

The versatile Blogger



Anche se con un po' di ritardo e me ne scuso, voglio ringraziare Sweety di Women's Stuff -Beauty'n Lifestyle per questo bellissimo premio. Premio, inaspettato e che mi ha fatto molto piacere ricevere perché è una spinta in più per continuare, anche se in piccolo, a curare ciò che mi dà piacere senza mete... Come tutti i premi anche questo ha delle regole e consistono in donare il premio a 15 blogger e raccontare 7 aspetti di se stesse.

Intanto inizio a raccontare di me:

1)Sono una mamma di due adorabili pesti anche se non più piccini...e adoro il loro padre.

2)amo i films comici e starei sempre a ridere...

3)mi piace il mare il tutte le sue forme...

4)mi piace il colore verde salvia ed è il colore predominante in casa mia...

5)amo la musica e i balli latino americani e tutto ciò che mi fa muovere al ritmo di...

6)mi piacerebbe fare una vincita milionaria per potermi dedicare a tutto ciò che più mi piace: viaggiare, découpage, disegnare e dipingere sul vetro e fare tante altre cose oltre che pasticciare...

7)ultimo e non da meno mi sarebbe piaciuto imparare a suonare il pianoforte...
ed ecco i blog a cui dono il premio


Dulcis in Fundo

Il rovo nel bosco

Anto-nella-cucina

Peccati di Dolcezza

Nonna Peppe Carbone

Zagara & Cedro

Cucina di Barbara

Grembiule e presine...

Sfizi e Vizi

Un biscotto al giorno

Ricette e dolci passioni

Panza & Presenza

A PANCIA PIENA SI RAGIONA MEGLIO

L'Emporio 21

Attimi di serenità



giovedì 8 novembre 2012

Cestini di Parmigiano con Gnocchi al Forno





Gli gnocchi al forno li preparo spesso, simili a quelli alla Sorrentina, ma solo perché cotti al forno e conditi con il sugo, in realtà io aggiungo la melanzana frullata, per "rifilarla" ai miei figlioli e, poiché sposa bene con la scamorza affumicata, io la metto al posto della mozzarella. Garantisco che sono altrettanto buoni! Ma questa volta volevo proporglieli in maniera diversa.
Era da molto tempo che avevo in mente di fare il cestino o ciotola di parmigiano, ma non avevo ancora deciso con che riempirla. Avevo preso il parmigiano reggiano e messo in frigo, lì a dormire. Beh questo era il momento giusto per svegliarlo e, intanto che gli gnocchi terminavano la cottura in forno, le ho preparate in quattro e quattro otto.

Ingredienti

1 Kg di gnocchi di patate
500 gr di pomodori pelati
1 scamorza affumicata
1 melanzana
parmigiano,olio, sale e burro q.b.

Ho soffritto la melanzana,tagliata a dadini priva della buccia. Nel mentre ho soffritto la cipolla e ho aggiunto i pelati frullati. L'intento era quello di lasciare la melanzana intera, ma poi per timore che i figli non mangiassero, conosco bene i miei polli, una volta cotta, l'ho aggiunta al sugo e frullata. Ho tagliato a dadini la scamorza. Appena pronti gli gnocchi li ho colati e conditi con il sugo e la scamorza ed un'abbondante manciata di reggiano.



Che profumino, unica pecca, non avevo il basilico fresco!



Ho unto di burro la pirofila e versato gli gnocchi. Un'ultima grattugiata di reggiano in superficie con qualche ciuffo di burro ed ho infornato per completare la cottura. Per i cestini ho preso un tegamino da 22 cm di diametro, ho ricoperto la base interna con il reggiano.


Dopo pochi minuti si scioglie e si stacca dalla base, l'ho girata come per una classica crepes. Consiglio di non toccarla con le mani perché ustiona, quindi utilizzare gli utensili adatti per prenderla. Appena pronta l'ho messa in forma su di una ciotola in vetro e modellata con l'aiuto di carta assorbente. Operazione che va fatta velocemente, perché si indurisce subito.  





Appena sfornati gli gnocchi ho riempito i cestini e serviti.


Mi spiace solo che le foto non rendono giustizia agli gnocchi nelle ciotole.






sabato 3 novembre 2012

Semifreddo "Mint at Midnight"



Che bello un'altra occasione per pasticciare a pranzo con gli amici!!! E come mi ero ripromessa, ho fatto un After Eight al cioccolato bianco, così da poterlo mangiare anch'io. Per la base ho voluto usare i savoiardi, così come avevo fatto per i cuori di panna cotta al cioccolato bianco e menta, mi era proprio piaciuto molto. Per la glassa ho diminuito la quantità di panna e tolto lo zucchero a velo per renderla meno dolce.

Ingredienti

Base di biscotto
250 gr savoiardi
90 gr burro
50 gr cioccolato bianco


Crema all'After Eight
300 gr latte condensato
180 ml sciroppo di menta
60 gr amido di mais

Semifreddo After Eight
300 ml di panna
crema all'After Eight
2 cucchiaini di aroma alla vaniglia
gocce di cioccolato bianco
Copertura al cioccolato fondente
200 gr cioccolato fondente
200 gr panna
6 gr colla di pesce
2 cucchiaini aroma naturale alla vaniglia
Ho sciolto il cioccolato bianco nel burro fuso aromatizzato con due cucchiai di sciroppo alla menta e l'ho versato sui savoiardi sbriciolati. Il composto l'ho pressato in un quadrato di acciaio estensibile 24 x 24 e messo nel freezer.La crema è la stessa del semifreddo After Eight, crema elaborata, aumentandone le dosi, di una ricetta del ripieno dei famosi cioccolatini, trovata su internet. Ho miscelato il latte condensato con lo sciroppo di menta e mescolato con l'amido di mais, facendo attenzione a non far formare i grumi. Ho lasciato il composto sul fuoco per 5"- 6" dal bollore e poi l'ho lasciato raffreddare. Ho coperto la crema con la pellicola per evitare di formare la pellicina. Man mano che si raffreddava si addensava. Nel frattempo ho montato la panna e messa in frigo, in un po' di panna calda ho sciolto la gelatina precedentemente ammollata nell'acqua fredda e versata nella crema. Una volta raffreddata la crema, l'ho amalgamata alla panna un po' per volta, facendo attenzione a non smontarla. Ho aggiunto tre cucchiai di sciroppo sia per accentuare il sapore di menta, che per colorarla un po' di più unendola alle gocce di cioccolato bianco.Come per il semifreddo all'After Eight ho faticato a non mangiarla a cucchiaiate. Ho messo il semifreddo nel freezer per almeno 5 ore. In ultimo, nella panna portata a bollore, ho sciolto il cioccolato, la colla di pesce, e fatto raffreddare prima di versarla sul semifreddo.


Una delizia, menta e cioccolato bianco, un gusto dolce, ma delicato... Ero così ansiosa di assaggiarlo che nel cuore della notte l'ho mangiato furtivamente guardando una luna che raramente si vede dal balcone di casa mia, e forse per questo ho voluto chiamarlo scherzosamente "Mint at midnight".





venerdì 2 novembre 2012

Cannelloni di Crepes alle Noci con Gorgonzola e Pere






Dopo la torta ricotta e pere, gnocchi gorgonzola e pere, non poteva mancare un piatto con noci gorgonzola e pere. Inizialmente l'idea era di fare solo le crepes alle noci e gorgonzola, ma mentre preparavo la cremina mi sono ricordata di Lucy di "Ti Cucino così", che mi diceva che con le pere era ancora più buono. In un batter d'occhio, mentre preparavo la crema per il ripieno, ho tagliato le pere ed aggiunte. Io, purtroppo, ne ho sentito solo il profumo, non mangio le noci, ma mi è bastato vedere l'espressione di mio marito all'assaggio, per aver odiato ancor di più quell'istante le maledette allergie. A onor del vero la noce, è ancora da appurare, ma non me la sono sentita di assaggiare e rischiare.

Ingredienti

CREPES
250 gr farina
300 gr latte
50 gr noci tritate finemente
2 uova
50 gr burro fuso
sale q.b.

 RIPIENO
200 gr panna
150 gr gorgonzola al mascarpone
50 gr noci tritate grossolanamente
2 pere Williams
sale q.b.

CONDIMENTO DEI CANNELLONI
20 gr di noci tritate grossolanamente
200 gr di besciamella 
latte q.b.

Ho miscelato la farina con le noci.


Con le fruste alla minima velocità, versando a più riprese, ho mescolato il latte alla farina. Ho versato le uova sbattute ed in ultimo il burro fuso ed intiepidito. Il composto era un po' denso ed ho aggiunto altre due dita di latte e messo in frigo a riposare.


Ho unto con il burro un tegamino da 22 cm di diametro e ho fatto 10 crepes.


Per la crema ho sciolto il gorgonzola nella panna con un po' di latte e ho aggiunto due pere Williams, le noci ed il sale.


Ho sciolto uno po' di latte nella besciamella già pronta perché troppo densa ed ho aggiunto le noci tritate. Ho preparato questa teglia ed un'altra più piccola ed infornato per 15" a 170° ventilato.



Ho ancora presente l'espressione di mio marito e dei miei figli mentre assaporavano i cannelloni, hanno gradito senza ogni ombra di dubbio!



Eat... Parade la raccolta!


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