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domenica 12 maggio 2013

Brownies e Tartufi con Pistacchi di Bronte



Oggi è la festa della mamma, ma io la festeggio sempre con mio figlio che è nato l'otto maggio, facendomi il regalo più bello che una mamma può desiderare, la nascita di un figlio. Lui ama le fragole e tutti gli anni la sua torta è alle fragole, ma quest'anno avendogliene già fatto uno una settimana fa, mi ha "graziata" dicendomi "Scegli tu" :) Dolce e tenero mi ha regalato una bellissima rosa bianca. Avendo piena libertà di scelta ho deciso di fare qualcosa di "cioccolatoso" e goloso e qui faccio un passo indietro raccontandovi di circa un mese fa quando su fb vinsi il concorso Giveaway di Radici di Zenzero e AromaSicilia Pistacchi,  il premio fu una golosissima Colomba con i pistacchi di Bronte messa a disposizione appunto da AromaSicilia Pistacchi. Troppo buona ripiena di quella crema ai pistacchi da dare dipendenza!!! Ho visitato il loro sito e ho comprato il pesto ai pistacchi, pistacchi e la pasta di pistacchi ideale per fare gelati, creme, torte e quanto di più goloso si voglia, basta solo un po' di fantasia ;) Così con l'occasione della festa della mamma del compleanno del figlio e del dolcino da portare ai colleghi, di mio marito come promesso, ho deciso di fare un dolce che inseguivo da tempo il Browine e dei tartufi. La ricetta l'avevo salvata tempo fa da un forum di cucina, ma non ne ricordo la fonte perché non l'ho trascritta, ma chi ne dovesse riconoscere la paternità me lo faccia sapere che lo specifico. I tartufi dal blog Menta e Cioccolato con qualche piccola modifica. Ovviamente ho fatto due brownies, ma qui riporto le dosi di uno.

Ingredienti per i Brownies

220 g di cioccolato fondente
190 g di burro
300 g di zucchero
120 g di farina
210 g di uova (4 uova)
  20 g di cacao
  80 g di pasta di pistacchi
  70 g di pistacchi tritati per l'impasto
  50 g di pistacchi per la copertura
    3 gocce di aroma alla vaniglia
    1 bustina di lievito per dolci

per la glassa

100 g di cioccolato bianco
  80 g di panna
  16 g di pasta pistacchi
  15 g di burro
    4 g di gelatina
     1 goccia di aroma alla vaniglia
     1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato


La pasta di pistacchi va aggiunta dagli 80 g ai 120 g su ogni chilo di impasto, così come mi è stato suggerito da "AromiSicilia Pistacchi".
Ho spellato i pistacchi mettendoli nell'acqua appena bollente e lasciandoli per un paio di minuti. Una volta spellati li ho messi in forno a 75° ventilato per 8/9 minuti per asciugarli più velocemente. 
Ho sciolto a bagnomaria il cioccolato con il burro a fiamma bassa, mescolando fino ad ottenere un composto liscio, poi ho aggiunto lo zucchero mescolando continuamente facendolo sciogliere e accelerandone il raffreddamento. Appena intiepidito ho aggiunto la pasta di pistacchi un po' per volta, mescolando fino al completo assorbimento e l'aroma alla vaniglia. Poi ho aggiunto un uovo alla volta incorporandolo bene prima di aggiungerne il successivo ed in ultimo ho unitola farina setacciata e miscelata con il cacao ed il lievito ed i pistacchi. Ho versato l'impasto in una tortiera apribile 24 x 24 foderata con carta forno ed ho infornato a 175° per 30". Ho fatto la prova stecchino il brownie deve essere umido. Appena raffreddato l'ho riposto in frigo. Per la glassa ho messo la panna, il burro e lo zucchero a velo in un pentolino a fiamma bassa appena giunto a bollore l'ho allontanato dal fuoco e vi ho aggiunto il cioccolato bianco a pezzetti sciogliendolo completamente. In un'altra ciotola di vetro ho messo la pasta di pistacchi e un po' per volta vi ho versato il composto ancora caldo amalgamando il tutto. Ho versato la glassa sul browine e riposto in frigo. Prima di servire ho decorato con altri pistacchi tritati e tagliato a quadrotti.



Ingredienti per i tartufi

200 g panna
180 g cioccolato bianco
  30 g pasta di pistacchi
  10 g burro
  40 g pistacchi tritati per la ganache
  30 g pistacchi tritati per la copertura
    2 gocce di aroma alla vaniglia
    2 cucchiai di rum
    1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato


Ho spellato i pistacchi mettendoli nell'acqua appena bollente e lasciandoli per un paio di minuti. Una volta spellati li ho messi in forno a 75° ventilato per 8/9 minuti per asciugarli più velocemente. Li ho tritati e con il colino ho separato la granella da quella più fine e messi da parte. In un pentolino ho portato a bollore la panna con il burro e poi ho versato il composto sul cioccolato a temperatura ambiente spezzettato, mescolando fin quando non si è sciolto completamente. Poi in un'altra ciotola ho messo la pasta di pistacchi e un po' per volta vi ho versato la ganache, per amalgamarla meglio. In ultimo ho aggiunto i pistacchi tritati e messo in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo ho formato le palline e rotolate nella granella di pistacchi.
  

Oggi posso dire che  l'umore ha raggiunto livelli da sballo ed il palato ha ringraziato lungamente. ;)


con questa ricetta partecipo al contest di 



domenica 28 aprile 2013

Asparagi Fasciati Lodigiani




Appena li ho visti..."mmmmmm surlp surlp troppo invitanti li voglio assaporare"...e per una volta accontento anche "illo", il marito ;) che è l'unico in famiglia ad essere "onnivoro" e amante degli asparagi! Poi ci sono i "carbonari", no, non quelli famosi che hanno segnato la storia del bel nostro paese, ma gli amanti della "carbonara" i figli!!!! Ovvero "pastaioli come pare a loro" esperti "norcinari" (norcini) e tutto ciò che è insaccato... e quindi questo piatto che solo a vederlo mi vien l'acquolina penso possa attrarre anche loro e... se non è così, pazienza, questo piatto "sa da fare!" :) 
Di quale piatto sto parlando? Ma degli Asparagi fasciati Lodigiani, la ricetta, presentata nella bellissima rubrica del web L'Italia nel Piatto, è di Carla del blog "Le Delizie della Mia Cucina"  e con il mio riproporla partecipo al "gioco/concorso Le nostre ricette...rifatte da voi!" su fb .  I miei asparagi erano un po' più sottili quindi ne ho messi due insieme anzichè uno e al posto della scamorza ho usato le sottilette Galbanino. 

Ingredienti
28 asparagi
28 fette prosciutto crudo dolce
14 sottilette Galbanino
400 ml di besciamella comprata
parmigiano Grana q.b
burro

Ho lessato gli asparagi e, dopo averli lavati, puliti, li ho lasciati raffreddare su carta assorbente. Li ho pareggiati e poi avvolti nella sottiletta ed il prosciutto. I miei fasciati sono 28 perchè, il marito ghiotto, sfuggito al mio controllo, se ne è "pappapti" 4 e quasi tutti i gambi tagliati per pareggiarli che volevo aggiungere nella cottura.  Ho imburrato una pirofila dove li ho adagiati e ricoperti con la besciamella diluita con 1/2 bicchiere di latte, perché la trovo troppo densa. Li ho spolverizzati con il parmigiano e ricoperti con pezzetti di burro. Ho infornato a 175° ventilato per 30".


Li abbiamo divorati ancora caldi, buonissimi e gustosi da non voler mai smettere di mangiarli!!!






mercoledì 24 aprile 2013

Farfalle al Pesto di Zucchine Basilico e Mandorle Tostate


Questo non è un ristorante!!! :) Sbotto quando la ciurma lamenta il rancio... glielo farei mangiare davvero, così vedrebbero la differenza! E questo non mi piace e quest'altro non mi va e cucini sempre le minestre, uno esordisce "i legumi li voglio senza la pasta", l'altro, "i legumi con la pasta, ma solo lenticchie, no ceci, no fagioli e... bla bla bla!" Ma quando mangiano la carbonara o la matriciana anche due volte a settimana... nessuno fa bla bla bla! Ho partorito due principini, fa che ero una regina e non lo sapevo!  Bando alle ciance, ma i vostri figli mangiano tutto? Speravo che i miei crescendo cambiassero un po', o quantomeno avessero gli stessi gusti. Eppure io da ragazza andavo matta per le minestre con e senza legumi, mangiavo anche due piatti a pranzo. Quanto erano buoni..."Mangia figlia, mangia che devi crescere!" E sono cresciuta! Anche un po' di più del necessario ahahahah. Poi nell'età dell'adolescenza diete contro diete per buttar via qualche etto :) La ricordate quella della weight watchers?.  Mai perso neanche un grammo, riempivo la pancia di liquidi e la bilancia fuggiva quando mi vedeva. Mai stata grassa, rotondetta :))) ma a quell'età mi vedevo come un lottatore di sumo. Le mamme di una volta o almeno quelle del meridione esageravano con il mangia mangia! Ma torniamo ai principini e alle mille peripezie che ogni giorno tocca fare per farli mangiare fregandoli anche ogni tanto hihihihi. Il pesto con le zucchine ed il basilico lo mangiano volentieri ma questa volta avevo un magro mazzetto di queste foglie profumate così ho pensato di aggiungere le mandorle tostate al posto dei pinoli. Quelle? Ne mangiano a palate ehehehe.

Ingredienti per 4 persone

3 zucchine grandi
un mazzetto di basilico
100 g mandorle
cipolla olio sale rosa q.b

In una pentola antiaderente ho tostato le mandorle con 4 cucchiai di olio, ne ho tolte un po' da mettere nel piatto e le restanti le ho tritate e messe da parte.


Nella pentola a pressione, per una cottura light e veloce, ho messo la cipolla, l'olio, il basilico, le zucchine lavate e tagliate a rondelle. Si può anche soffriggere la cipolla, far saltare per qualche minuto le zucchine aggiungendo poi il basilico e l'acqua per completare la cottura.
Ho fatto cuocere per 15” dal fischio della valvola.  A fine cottura ho aggiunto il sale e, in una ciotola di vetro, ho frullato le zucchine prive del loro brodo con tutto il condimento.
Nella padella, con l'olio residuo della tostatura delle mandorle, ho messo il pesto, se dovesse risultare un po' acquoso, basta farlo asciugare per pochi minuti a fiamma bassa.


Nel brodo di cottura delle zucchine aggiungendo  poi altra acqua ho cotto le farfalle che poi le ho mantecato nel pesto con le mandorle trite.



 Gradito dai principini e niente bla bla bla :)






lunedì 25 marzo 2013

Tiramisù al Limone e Cioccolato Bianco





Queste ultime settimane del mese di marzo sono state un po' sofferte per me causa cefalee, che mi rendono invalidante a tutti gli effetti e quando si scatenano il fine settimana diventa un vero strazio. Finalmente la primavera si è fatta sentire anche qui, oggi giornata calda e mi è venuta voglia di un dolcetto fresco e che mi tiri su anche il morale...


Ingredienti

1 pacco di savoiardi

Crema al limone
1 limone e mezzo spremuto + la buccia grattugiata
180 gr di acqua (un bicchiere di carta)
30 gr di amido di mais
160 gr di zucchero
100 gr di cioccolato bianco
2 gocce di aroma alla vaniglia

Crema tiramisù al limone
crema al limone +
250 gr di mascarpone
200 gr panna
2 gocce di aroma alla vaniglia
buccia di limone in polvere

Sciroppo al limone
400 gr acqua
60 gr di zucchero
30 gr di limoncello
la buccia di un limone
2 gocce di aroma alla vaniglia


In un pentolino ho fatto bollire l'acqua con lo zucchero e la buccia del limone priva della parte bianca interna. Una volta raffreddata ho aggiunto l'aroma alla vaniglia ed il limoncello.
Per la crema ho miscelato lo zucchero con l'amido di mais per non fare grumi, ho aggiunto l'acqua, la spremuta di limone filtrata, la buccia , l'aroma alla vaniglia e l'ho cotta a fiamma dolce mescolando di tanto in tanto. A cottura ultimata l'ho messa in una ciotola di vetro, vi ho sciolto dentro il cioccolato bianco e l'ho messa ad intiepidire coprendola con la pellicola a contatto per evitare il formarsi della pellicina.


Ho poi montato la panna e riposta in frigo.
Ho ammorbidito con le fruste il mascarpone e l'ho amalgamato alla crema al limone un po' per volta effettuando movimenti dal basso verso l'alto.


In ultimo ho aggiunto la panna sempre un po' per volta con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarla.


Ho messo l'estensibile in acciaio 20 x 24 su di un piatto da portata coperto con la carta forno solo sul bordo esterno per non sporcarlo e ho proceduto all'assemblaggio del tiramisù. Uno strato di savoiardi imbevuti nello sciroppo al limoncello, crema tiramisù al limone e di buccia di limone in polvere.


Con queste dosi ho fatto due strati. Ho decorato la superficie con zeste al limone, scaglie di cioccolato bianco (riccioli ricavati con il pelapatate cioccolato freddo da figo) e buccia di limone in polvere.


dopo un periodo, se pur breve out per me, questo tiramisù è un toccasana per l'umore e per me vale!!! 

Ringrazio di cuore "bricolage & ricette" e "Una fetta di paradiso" per avermi donato il premio "Blogger Award" che giro a tutte voi e chi volesse leggere qualcosa di me lo trova anche qui :)





domenica 24 marzo 2013

Torta allo Yogurt alla Vaniglia e Cioccolato "Cesto Cioccolatoso"



Per il compleanno di mio figlio non ho potuto fare a meno di rimaneggiare il cioccolato tanto amato e desiderato da me, ma che non mangio. Una sofferenza sentirne solo il profumo. La sua espressa richiesta è stata "Mamma mi fai una torta tutta 'cioccolatosa'?" Torta fatta solo per noi della famiglia e qualche parente, il piccolo essendo nato i primi di settembre festeggia con gli amici quando inizia scuola, così ci son tutti. Ho preso un vecchio cavallo da battaglia la torta classica dove come misurini si utilizzano i vasetti di yogurt e mi son messa all'opera. Anche la farcia doveva essere tutta 'cioccolatosa' e allora cosa c'è di meglio di una ganache al cioccolato fondente e perchè no anche al cioccolato bianco, che mangio, così godo anch'io? Poi la chicca era dare un senso a tutto e tempo fa avevo visto una torta con intorno una striscia di cioccolato modellato come se fosse un cestino molto carina. Così ho fatto lo stesso, improvvisando qui, perché non ho ritrovato quella torta. Beh, con una torta fatta, rifatta, di un'estrema semplicità, mi è capitato di tutto e di più! Ho ridotto la grandezza su consiglio di mio marito, perché sia lui che il figlio grande amano di più il salato. Lo so, sono la mia spina nel fianco. Io non mangio il cioccolato, avrebbe finito con il mangiarla quasi tutta il piccolo festeggiato. Ho usato una teglia più piccola, ma il cerchio per tagliarla si allarga ma non stringe, quindi primo inconveniente, ho dovuto poi pareggiare il taglio. Poi non si sa quale topolino o 'topolone' ha messo la ganache nel freezer e non nel frigo. Risultato? E' bastata poco più di un'ora per avere una 'ciotola' di cioccolato da tagliare con motosega. Poco male va dentro la torta, l'ho fatta sciogliere a temperatura ambiente e montata. In quella bianca, che non ho più mangiata c'è caduto il cacao. In ultimo, nel cioccolato fuso per la striscia decorativa, ho dimenticato io, di mettere il burro. Ripensando poi a mio marito "falla piccola", e come sempre, qui la legge di Murphy non si smentisce mai! Il pomeriggio, casa mia sembrava un porto di mare. Comunque al di là di tutto è piaciuta moltissimo a tutti e, in primis, al festeggiato, dose doppia, con mia grande soddisfazione. Io mi sono inebriata con il solo profumo, mentre mio marito mi ha sbalordito, ha fatto il bis ed il tris nel cuore della notte! Per fortuna non gli ho dato retta, l'ho solo fatta leggermente più piccola, cerchio apribile 24 cm di diametro, altrimenti in molti avrebbero sentito, come me solo il profumo!

Per la torta allo yogurt 

1 Vasetto di yogurt alla vaniglia da 125 gr
2 vasetti di zucchero
2 vasetti di farina
(il terzo vasetto di farina lo sostituisco tutto con l'amido di mais per quella bianca e mezzo amido + mezzo di cacao per quella al cioccolato)
1/2 vasetto di amido di mais
1/2 vasetto di cacao amaro
1 vasetto di olio di semi di arachidi
( la ricetta originaria ne prevede uno io ne metto solo 70 ml)
3 uova
2 cucchiaini di aroma naturale alla vaniglia
1 bustina di lievito per dolci Paneangeli

Ganache al cioccolato fondente

250 gr cioccolato fondente
250 gr panna
30 gr burro
2 cucchiaini di aroma naturale alla vaniglia

Ganache al cioccolato bianco

250 gr cioccolato bianco
250 gr panna
30 gr burro
2 cucchiaini di aroma naturale alla vaniglia

Ho usato la planetaria quindi ho montato le uova con lo zucchero e in quest'ordine ho aggiunto, sempre continuando a montare, l'olio di semi di arachidi, yogurt,l'amido di mais, il cacao, la farina, l'aroma alla vaniglia ed il lievito. Ho utilizzato la teglia a cerchio apribile da 24cm diametro e ho infornato a 170° ventilato per 45” 
Per la ganache (dosi prese da internet) ho portato quasi a bollore la panna con il burro e l'ho versata sul cioccolato. Una volta raffreddata ho aggiunto l'aroma alla vaniglia, va in frigo per una breve sosta, prima di essere montata. Io l'ho montata dopo che ha preso le sembianze originarie e ho farcito la torta. Per la striscia di cioccolata ho preso proprio le misure come una sartina, circonferenza (bacino) ed altezza. Ho ricoperto il ripiano della cucina con carta forno fermandola con nastro adesivo per non sporcarlo. Ho ritagliato la striscia di carta forno della lunghezza che mi serviva, l'ho tesa sul ripiano fermandola come l'altra e con la spatola l'ho ricoperta con 200 gr di cioccolato fuso. L'ho lasciato raffreddare per un po'. Con cautela ho preso la striscia di ciocco l'ho pigiata delicatamente intorno alla torta e perdonatemi il termine un po' rude l'ho "spiegazzata", senza un ordine preciso, modellandone i bordi per dare la forma di uno pseudo cesto. Ho riposto la torta, questa volta volutamente, nel freezer per far indurire subito il cioccolato. In ultimo, dopo aver montato la ganache al cioccolato bianco, aromatizzata involontariamente al cacao, ho messo tanti ciuffetti con la sac a poche, sparsi casualmente e un'ultima spolverata di cacao. Dulcis in fundo ringrazio anche il caldo afoso per avermi dato una mano in quest'ultima fase.








sabato 9 marzo 2013

Crostata con Marmellata e Crema al Limone con Frolla di Montersino





Ho deciso di comprare una cassaforte per chiudere sottochiave i miei "tesori" golosi... Si, i miei tesori, mandorle, pistacchi, cioccolate ect. ect.:-) Non so voi, ma... quando vado al supermercato e faccio tappa fissa (per me è un rito) davanti all'espositore delle cioccolate, frutta secca e quant'altro compro sempre qualcosa di goloso nel caso in cui mi venga voglia di preparare un dolcetto. Compro e metto nella dispensa, in attesa di tempo e voglia di... e puntualmente quando arriva il momento non trovo più nulla!!! C'è chi passa prima di me e fa piazza pulita di tutto! E se chiedi chi ha mangiato... in coro rispondono "Io no!" Pinocchi :)))

Eppure compro in abbondanza in virtù del fatto che conosco i miei polli, ma tanto è inutile. Così da una crostata con farina di pistacchi dirotto su di una crostata più semplice, ma altrettanto golosa con frolla di Montersino, marmellata di fragole e crema al limone. 

Ho fatto 1/4 della dose della ricetta qui con video.

Frolla
250 g di farina
100 g di zucchero a velo
150 g di margarina vegetale
40 g di tuorlo d'uovo
0,5 g di sale rosa
3 gocce di aroma alla vaniglia

Crema al limone
1 limone e mezzo spremuto + buccia grattugiata
180 g di acqua (un bicchiere di carta)
30 g di amido di mais
160 g di zucchero
2 gocce di aroma di vaniglia
 buccia di limone in polvere q.b.

Marmellata di Fragola


Per la crema ho miscelato lo zucchero a velo con l'amido per non fare grumi ho aggiunto l'acqua, la spremuta di limone filtrata, la buccia + aroma di limone buccia polverizzata, l'aroma alla vaniglia e l'ho cotta a fiamma dolce, mescolando di tanto in tanto. A cottura ultimata l'ho messa in una ciotola di vetro ad intiepidire coprendola con la pellicola a contatto per evitare il formarsi della pellicina.


Ho setacciato la farina creando la fontana al cui centro ho messo lo zucchero a velo, l'uovo, l'aroma alla vaniglia ed il sale iniziando ad amalgamarli senza prendere la farina. Di seguito la margarina (non a temperatura ambiente perché già morbida) che ho incorporata all'uovo e allo zucchero. Piano piano ho impastato il tutto con la farina formando la frolla che ho appiattito su carta forno e riposta in frigo per più di 30 minuti.
Trascorso il tempo di riposo ho steso la frolla con 5 mm di spessore sempre sulla carta forno, la frolla con la margarina è molto più delicata e tende a rompersi quindi l'ho trasferita con tutta la carta forno in una teglia da 24 cm imburrata come spiega il maestro per distribuire meglio il calore su tutta la base della crostata. Ho poi tolto la frolla e tagliato la carta forno in eccedenza.


Sulla base della crostata (foto a sn) ho spalmato la marmellata di fragole, la crema al limone (foto ds) e con l'altra frolla ho fatto delle decorazioni con le formine a fiori alte 3 mm ed infornata per 30 minuti a 170 gradi ventilato.



La prossima volta, userò una teglia più piccola per questa quantità, perchè a me la crostata non piace troppo sottile, quindi non è rimasta frolla a sufficienza per farne delle strisce.
Buonissimo il contrasto tra la marmellata di fragole e la crema al limone è piaciuto a tutti, la frolla poi meravigliosa penso che non debba commentare... non ne è rimasta neanche una briciola.


















domenica 3 marzo 2013

Rotolo Farcito alla Crema di Liquirizia





Allergie e intolleranze alimentari, sono oggi sempre più in espansione, non solo il pianeta si sta ribellando con i suoi cambiamenti climatici, ma anche l'uomo non ha più le caratteristiche fisiche di una volta. Siamo diventati più vulnerabili. Sicuramente prima c'era minor conoscenza e attenzione alla nostra salute, oggi per fortuna è l'esatto contrario. Ma ancora molto bisogna fare per far si che chi vive sulla propria pelle un problema alimentare non venga emarginato dalla vita sociale per la mera e semplice paura di non potersi sedere tranquillamente con amici in un qualsiasi ristorante. Ci vorrebbe maggiore sensibilizzazione da parte dei ristoratori, che spesso con molta poca professionalità, là dove non sono attrezzati per ospiti "particolari", sottovalutano il problema, mettendo a rischio chi ripone in loro una errata fiducia. A me purtroppo è successo. E credetemi non è affatto piacevole! Perdonatemi il piccolo sfogo, ma tutta la mia comprensione va a coloro che diventano "schiavi" di una delle cose più belle e più importante che c'è per esistere, il cibo. Non mi prolungo oltre, e passo al mio semplice e veloce dolcetto pensato, per me che adoro la liquirizia e, a come utilizzarla con prodotti alternativi, per gli altri, di cui uno, il latte di soia Alpro, che ha largamente alleviato la mia esistenza ed astinenza da latte e derivati a causa di una colecisti che ormai non c'è più.



Ingredienti

100 gr zucchero a velo
60 gr farina di riso senza glutine
20 gr amido di mais
5 uova 
2 cucchiaini di aroma naturale alla vaniglia

Crema alla liquirizia
500 ml Latte di soia Alpro
200 gr di zucchero
40 gr di liquirizia in polvere
30 gr di amido di mais
2 cucchiaini di aroma naturale alla vaniglia
gocce di cioccolato fondente

Ho montato i tuorli con lo zucchero rendendolo il composto bello spumoso, poi ho aggiunto le farine miscelate ed in ultimo gli albumi montati precedentemente a neve ben ferma. Ho versato il composto sulla teglia da forno foderata con carta forno e infornato per 15' a 170. Ho lasciato che il rotolo si raffreddasse un po e poi l'ho trasferito su panno umido e cosparso di zucchero arrotolandolo su se stesso.
Per la crema, che mi è anche avanzata, ma non mi è affatto dispiaciuto, ho miscelato lo zucchero con l'amido e la liquirizia e vi ho versato il latte mescolando continuamente per non formare grumi. Una volta pronta l'ho lasciata raffreddare coprendola a pelle con la pellicola. 


Ho spalmato pi la crema nel rotolo con le gocce di cioccolato fondente e riposto in frigo, ammetto che è il secondo rotolo della mia, vita, ma ne seguiranno molti altri, visto il successo che ha riscosso in famiglia.


Ringrazio Silvia di Sale&Pepe, per avermi donato "The versatile Blogger", Il blog di Silvia è pieno di golosità, sia salate che dolci, io purtroppo non lo vedevo più da quando avevo cambiato il link del blog, ma ho rimediato. Giro questo premio a tutte voi con molto affetto. <3 div="" nbsp="">


partecipo al contest di Serena


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