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sabato 3 agosto 2013

Semifreddo alla Liquirizia con Ripieno alla Panna Cotta



Adoro la liquirizia e ne mangerei a quintali e quindi non poteva mancare un semifreddo con questa radice deliziosa e dalle innumerevoli proprietà curative. L'ho abbinata al cioccolato bianco. Per rendere il semifreddo più "godurioso", ho praticato dei buchi con il leva torsoli e riempiti con panna cotta al cioccolato bianco e vaniglia.


Base biscotto
200 gr di savoiardi
90 gr di burro
50 gr di cioccolato bianco
2 cucchiaini di liquirizia in polvere

Crema alla liquirizia
300 ml di latte
200 ml di panna
40 gr di liquirizia in polvere
100 gr di cioccolato bianco
200 gr di zucchero
30 gr di amido di mais
3 cucchiaini di aroma alla vaniglia
6 gr di colla di pesce da aggiungere solo a crema ultimata

Semifreddo alla liquirizia
400 gr di panna
300 gr di crema liquirizia
gocce di cioccolata bianca q.b.

Ripieno di panna cotta
300 gr di panna 
100 gr cioccolato bianco
2 cucchiaini di aroma alla veniglia
6 gr di colla di pesce

Base biscotto
Nel burro fuso ho sciolto il cioccolato bianco e due cucchiaini di liquirizia in polvere, ho poi versato il tutto sui savoiardi sbriciolati. Il composto l'ho pressato in una tortiera a cerchio apribile di 24 cm di diametro e riposto nel freezer. La crema l'ho leggermente variata da quella preparata qui, ho diminuito la quantità di liquirizia perché messa anche nella base biscotto e di zucchero perché ho aggiunto il cioccolato bianco e non volevo che fosse troppo dolce dovendo poi aggiungere altra panna. 

Crema alla liquirizia
Per la preparazione della crema ho messo in un pentolino la miscela di zucchero, amido e polvere di liquirizia e vi ho versato a filo il latte con la panna facendo attenzione a non formare i grumi. L'ho messa a cuocere a fiamma bassa facendola addensare. Appena pronta l'ho messa in un contenitore di vetro ed ancora calda e vi ho sciolto il cioccolato. La gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda, l'ho messa in un po' di panna calda con l'aroma naturale alla vaniglia ed ho preferito aggiungerla alla crema calda, anziché alla panna,  per farla sciogliere meglio e poi l'ho lasciata raffreddare a temperatura ambiente.



Semifreddo alla liquirizia
Ho utilizzato 300 gr della crema alla liquirizia che ho poi amalgamato alla precedentemente panna montata, ho aggiunto le gocce di cioccolato bianco e l'ho versata nella tortiera, mettendola a solidificare nel freezer. Il resto della crema l'abbiamo mangiata a cucchiaiate.... deliziosa! 

Panna cotta
Per il ripieno alla panna cotta ho sciolto il cioccolato bianco e la gelatina nella panna portata a bollore, ho aggiunto l'aroma naturale alla vaniglia e l'ho lasciata raffreddare a temperatura ambiente. Ho poi praticato dei fori nel semifreddo con il leva torsoli e li ho riempiti con tutta la panna cotta, rimettendolo poi nel freezer. Per decorare ho usato polvere di liquirizia e gocce di cioccolato bianco, la fetta l'ho bagnata con un po' di liquore alla liquirizia...

















sabato 27 luglio 2013

Pizza o "Bomba" Fritta



Eccole arrivate le sospirate ferie e la voglia matta di tuffarsi nel mare!!! Quest'estate è stata un po' più sofferta per me e sono stata poco presente nel mio e nei vostri blog, ma prima mi partire vi lascio un'altra ricetta da archivio che sicuramente apprezzerete, perché anche la pizza fritta come i fiori di zucca fritti... con buona pizza ed una buona birra la fa da padrona in vacanza!!! :) 
P.s. io già assaporo quelle che mangerò fra qualche giorno al mare per uno spuntino di metà mattino :)
In vacanza a Palinuro ho mangiato delle pizze fritte chiamate Montanare, chiaramente impossibilitata ad avere la ricetta, mi sono messa alla ricerca di ricette simili postate sui forum di cucina e con l'aiuto di un'amica ho elaborato questa che ora vi elenco. E nonostante fossi in vacanza e priva della mia "amica" planetaria ho voluto sperimentare. 

Ingridienti
1 kg di farina oo
200 gr di semola di grano duro 
650 ml d'acqua 
1 bustina di lievito Mastro Fornaio 
30 gr di olio
20 gr di olio extravergine
20 gr di zucchero
20 grammi di sale
350 gr di patate lesse

Condimento per la pizzetta
pomodorini
evo, aglio,sale e basilico
mozzarella di bufala
parmigiano o pecorino.

Le patate le ho aggiunte io di mia iniziativa per rendere l'impasto più soffice. 
Ho miscelato il lievito alle due farine, al centro ho messo le patate passate con schiacciapatate, zucchero, olio e sale ed ho cominciato ad impastare con la forchetta e man mano aggiungevo l'acqua tiepida, poi ho passato la "palla" (l'impasto) a mio marito perché la quantità utilizzata era troppa e difficile per me da impastare manualmente. In seguito li ho preparati dimezzando le dosi e utilizzando comunque la meravigliosa planetaria ed ho diminuito anche le palline da 150 gr a 100 gr di impasto.
Ho coperto l'impasto con panno umido e lasciato crescere per un paio d'ore circa.
Nel frattempo ho preparato un sughetto semplice, in un tegame antiaderente ho messo l' aglio a soffriggere nell'evo con pomodorini tagliati a pezzetti, basilico e l'ho cotto per una mezzora circa. Quando l'impasto è raddoppiato di volume, ho fatto 12 palline da 150 gr circa. In un tegame a bordi alti ho fatto riscaldare l'olio, ho schiacciato un po' la pallina al centro e messa nell'olio bollente per pochi minuti. Pian piano si sono gonfiate e appena dorate le ho messe in carta assorbente. 
Le ho condite con il sughetto preparato precedentemente con parmigiano grattato o con mozzarella a pezzetti, una fogliolina di basilico e servite calde, soffici e... appetitose!

mercoledì 24 luglio 2013

Fiori di Zucca in Pastella



Spulciando nel mio blog per sistemare un po' di post ho deciso di ripubblicare questa ricetta da archivio perché adatta a questo periodo estivo, dove la voglia di pizza e birra non può non essere accompagnata da fritti, tanto per farci un po' del male fisico :) :) :)   

I fiori di zucca in pastella sono una delizia alla quale non si può resistere e in vacanza da mia sorella provai questa ricetta, mi piacque moltissimo e così da allora la ripropongo spesso. E dal momento che il piccolo non mangia i fiori di zucca li sostituisco con tonno accuratamente sgocciolato o wurstel a pezzi mescolati nella pastella

Ingredienti

200 g di farina di semola di grano duro
1 uovo
1 bustina lievito Mastro Fornaio
acqua minerale a temperatura ambiente q.b.
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio (facoltativi)

ho messo la farina in un contenitore capiente e vi ho mescolato il lievito, (prevede da istruzioni due cucchiaini di zucchero) ho aggiunto l'uovo, il sale e l'olio, con una forchetta ho amalgamato gli ingredienti e man mano ho versato l'acqua minerale. L'impasto deve essere semiliquido. Ho messo i fiori di zucca lavati e asciugati nell'impasto. Ho lasciato lievitare la pastella coperta con un canovaccio per circa un paio d'ore.


Quando il volume della pastella raddoppia è pronto per essere utilizzata. Con un cucchiaio ho preso i fiori con la pastella ed immersi nell'olio bollente. Appena si sono dorati li ho adagiati su carta assorbente e serviti caldi. 


sabato 6 luglio 2013

Limoncello di Zi' Memea



In questo momento di pausa, causa forza maggiore, ho pensato di tirar su delle ricette fatte da me quando il blog non era visibile e dirvi che continuo a seguirvi per quanto io possa con tanto affetto. 

Zia Trofimena, per gli amici e i suoi paesani zi' Memea, era la sorella di mio nonno Michele, donna rubiconda che faceva la panettiera. Mia madre mi raccontava che, quando da ragazzetta trascorreva le vacanze a Minori (Costiera Amalfitana) dalla nonna, aiutava la zia ad impastare ..."criscito, farina ed acqua.." (lievito, farina ed acqua)... ed era inebriata dal profumo del pane appena sfornato... Io non ho avuto il piacere di sentire quei profumi, ma la cara mia prozia preparava un limoncello altrettanto squisito che mi offriva ogni qualvolta che l'andavo a trovare. Ricordo ancora il suo bel viso tondo e quegli occhietti chiusi all'inverosimile, quasi a volerli soffocare, quando in un discorso ripeteva la stessa parola per almeno 5 o 6 volte. Vezzo che rafforzava le sue convinzioni e non ammetteva replica. Diceva "Non mi piace cuotto, cuotto, cuotto, cuotto, cuotto," ...strizzava gli occhietti e scuoteva la testa.."ma miezz' cuotto e miezzo crur', miezzo cuotto miezz' crur" (non mi piace cotto, cotto, ma mezzo cotto e mezzo crudo)...ma era un vezzo così simpatico e lo ricordo con tanto affetto e con tanto affetto le dedico questo limoncello...

Ingredienti..
8 limoni 
400 ml alcool
400 gr zucchero
700 ml acqua 

In un contenitore di vetro ho fatto macerare le bucce dei limone prive della parte bianca nell'alcool per 3 giorni.

Il 4 gg ho filtrato l'alcool e miscelato con lo sciroppo di acqua e zucchero raffreddato.


Ho messo il limoncello nelle bottiglie e conservato in frigorifero...



martedì 18 giugno 2013

Tenerella di Maurizio Santin con Coulis di Fragole e Cointreau



Eccomi qui con una torta semplice e "sfiziosa assai" suggerita da mio figlio, il piccolo, che pur non avendola mai assaggiata, ma solo vista durante la mia ricerca nel web per partecipare al contest di Valentina e Monica, ha esordito facendomi l'occhiolino... "Ma' fai questa torta, fidati,  ha un  nome che è tutto dire... mummm!!!" Golosone insuperabile, quando vede il cioccolato perde il lume della ragione... "Fidati che piacerà anche a te. Ne sono sicuro!". E lì ho sorriso, con quel faccino da furbetto, quando in una torta il cioccolato è l'elemento predominante ed il tocco di cioccolato è bello alto da fondere... "nozze fatte". Francamente non dispiaceva neanche a me l'idea e poi per non far torto al grande l'ho servita con coulis di fragole che adora. Appena finito di scattare le foto ne ho subito mangiato tre fette... compresa quella affogata qui sotto la vedete? "troppo bona!!!"


Ingredienti

200 g di cioccolato al 55%
100 g di burro
100 g di zucchero
60 g di farina 00
4 tuorli
4 albumi

Coulis di fragole
450 gr di fragole
  90 gr di zucchero
  40 ml di Cointreau

Ho separato i rossi dagli albumi che ho messo nella planetaria con una parte di zucchero a bassa veloctà, poi quando hanno cominciato a montare ho aggiunto il restante zucchero ed aumentato la velocità. Nel mentre ho sciolto il cioccolato spezzettato a bagno maria, vi ho aggiunto il burro e amalgamato bene, poi continuando a mescolare con la frusta ho unito i tuorli uno alla volta ed in ultimo la farina setacciata. Ho poi unito al composto tiepido di cioccolato gli albumi montati a neve amalgamandoli delicatamente  mescolando sempre dal basso verso l'alto.


Ho versato l'impasto in una teglia a cerchio removibile da 24 cm imburrata e foderata con carta forno  ed infornata per 15' e 175°.


Per il coulis ho frullato le fragole e  le ho filtrate con il colino a maglie strette direttamente nel pentolino, per eliminare i semini. Alla purea ottenuta ho aggiunto lo zucchero, il Cointreau e l'ho portato a bollore a fiamma bassa lasciandolo poi sobbollire per qualche minuto.


Appena pronta l'ho versata in una ciotola di vetro coperta con pellicola a pelle e lasciata raffreddare. Sulla torta ho messo lo zucchero a velo e con un foglio decora ho disegnato i cuoricini con il coulis, ho poi rispolverato con altro zucchero a velo per creare un contrasto.
Buona Tenerella!!!



 con questa ricetta partecipo al contest di Vale e Monica in collaborazione con il negozio Peroni


mercoledì 5 giugno 2013

Crostata con Ricotta di Bufala e Marmellata di Visciole





Sicuramente tutti i romani conoscono la crostata di ricotta e visciole del ghetto ebraico, crostata che sono riuscita ad assaggiare tre anni dopo che avevo preparato questa ricetta vista in tv. Certo direte voi "Ci ha impiegato poco la tipa! ":) Ma tra le mie pause ed il classico dire "poi vado.. domani vado" son passati tre anni e aggiungo che per ben due volte ho fatto buca in quanto era già finita, ma non mi sono arresa, è così decantata la sua bontà che non potevo non assaggiarla. Che dire, una frolla sottile deliziosa, la marmellata di visciole buonissima, ma la ricotta di pecora non l'ho gradita molto, ma solo perché a me non piace moltissimo nei dolci e poi mi è parso all'assaggio che non ci fossero uova nel ripieno, ma posso sbagliarmi non conoscendo ovviamente la ricetta. Per il compleanno di mio marito ho deciso di rifarla, con la ricotta di bufala, che amo di più, per la frolla di Montersino qui e qui ho usato la farina di riso miscelata con quella 00 e non ho messo le uova. Beh che dire, mentre cuoceva un profumo  in cucina... e per questa questa volta ho dovuto soccombere ai tre uomini di casa e tagliarla ancora calda senza potermi dedicare alla foto così come avrei voluto. Francamente io la preferisco completamente fredda, ma al taglio della fetta vedere la marmellata che colava... è stato duro resistere!



FROLLA
300 gr farina
200 gr farina di riso
200 gr di zucchero a velo
300 gr di burro di bufala
 80 gr di uova
   8 gr di lievito per dolci
   1 gr di sale rosa
  6 gocce di aroma alla vaniglia

RIPIENO
340 gr di ricotta di bufala
80 gr di zucchero
 30 ml di liquore Sambuca (3 cucchiai)
2 gocce di aroma alla vaniglia
zucchero di canna q.b.
330 gr di composta di visciole Fiordifrutta Rigoni di Asiago

Ho setacciato insieme alle due farine il lievito creando la fontana al cui centro ho messo lo zucchero a velo, l'uovo, l'aroma alla vaniglia ed il sale iniziando ad amalgamarli senza prendere la farina. Di seguito il burro di bufala ammorbidito che ho incorporato all'uovo e allo zucchero. Piano piano ho impastato il tutto con la farina formando la frolla che ho appiattito su carta forno e riposta in frigo per un paio d'ore avendola preparata con largo anticipo. 
Trascorso il tempo di riposo ho steso la frolla con 5 mm di spessore su carta forno e con il fondo della teglia ho fatto il calco della base che ho ritagliato poi con il coltello. Con tutta la carta forno l'ho messa in una teglia da 24 cm con cerchio rimovibile imburrata. Il burro, come spiega Montersino, aiuta a distribuire meglio il calore su tutta la base della crostata. Ho poi tolto la carta forno in eccedenza mettendone altra, tagliata a strisce e imburrate, alle pareti interne della teglia, dove ho posizionato il bordo di frolla alto circa 4 cm spesso 5 mm.


In una ciotola ho montato per pochi minuti la ricotta con lo zucchero e vi ho aggiunto la Sambuca e l'aroma alla vaniglia. Ho messo lo zucchero di canna sulla base della crostata e vi ho spalmato poi la composta di visciole, ho aggiunto la ricotta e fatto le strisce di frolla sempre con spessore di 5 mm. Ho infornato la crostata a 170 modalità ventilato per 50' circa. 
Ancora calda ho messo lo zucchero a velo e ho tagliato la fetta... e qui un'altra colata goduriosa :)))


con questa ricetta partecipo al contest  di Mani in Pasta "La farina di Riso" 



giovedì 23 maggio 2013

Crostata Mele&More




Inutile dire che il mese di maggio mi è sembrato il mese di "marzo", mentre c'è il sole e magari si esce da casa tutte "sciantose", vestite carine scarpe aperte con tacco ovviamente, scollate e senza ombrello... all'improvviso tuoni, fulmini e giù tanta pioggia, ma tanta da rimanere senza parole O_O ... e "'nzuppata d'acqua" o "fracica" detta alla romana e qui si fermano le mie conoscenze dialettali. La temperatura cala e fa freddo. Io sono una freddolosa per antonomasia, giro ancora a maniche lunghe dentro casa, mentre il resto della famiglia ha i bollori, il figlio maggiore sta a maniche corte anche in pieno inverno o_O ...solo a vederlo ho i brividi! Ma quando esco la mattina mi vesto a cipolla sperando di potermi sfogliare ;) per farmi baciare dal sole... ma quale sole questo mese è da depennare e sperare che giugno ci dia il calore di cui necessitiamo per l'umore!!! :)
Mi consolo con questa "Crostata con le mele e more" della mia amica Antonella Stasi e postata da lei per inaugurare il suo neoblog "Mele & More". L'ho conosciuta su un forum di cucina e dopo innumerevoli chiacchierate al telefono abbiamo consolidato questa amicizia virtuale, per il momento solo al telefono, siamo lontane chilometri e chilometri, ...speriamo di incontrarci un domani, non mettiamo limiti al futuro :) Questa ricetta è preparata con il bimby ho usato il burro al posto della margarina, l'aroma di limone homade al posto della buccia di limone e l'unica aggiunta è stata un po' di limoncello nella crema. Ho usato una teglia più grande, lei una da cm 24 di diametro io una da cm 26. Lo so che non è molto più grande, ma lì per lì, temendo che non mi bastasse la frolla, istintivamente ho sostituite le strisce con impasto sbriciolato sopra, poi però ho simulato una griglia con lo zucchero a velo e frutti di bosco. Che c'è? Non si vede? Usate l'immaginazione io con quella ci vado in giro per il mondo e voi? :)))

Per la frolla
320 gr di farina 00
100 gr di zucchero a velo
150 gr di burro
1 uovo intero
scorza di 1 limone (io scorza di limone essicata)
1 bustina di vanillina
(3 gocce di aroma alla vaniglia)

Per la crema al limone
600 gr di latte 
110 gr di zucchero
succo di 1 limone (n.b. In alternativa al succo di limone si può usare 1 fialetta di aroma limone)
70 gr di amido di mais
120 gr di frutti di bosco scongelati ( mi è stato difficile reperire solo more congelate)
2 mele medie sbucciate e tagliate a julienne e messe a macerare in succo di limone
30 ml di limoncello homemade
3 gocce di aroma alla vaniglia

Per prima ho preparato la crema per darle il tempo di raffreddarsi, nel boccale ho messo lo zucchero, l'amido di mais, il latte il succo del limone e l'aroma alla vaniglia e ho fatto cuocere per 7' a 90° a vel 3. 
Ho versato la crema in una ciotola, l'ho ricoperta con la pellicola a pelle e riposta in frigo fino al completo raffreddamento. Per la frolla ho polverizzato lo zucchero per 40" a vel. 6 poi ho aggiunto l'aroma al limone, la farina setacciata , l'uovo ed il burro e impastato per 30" a vel. 4/5. Qui, gioco forza l'abitudine, nella preparazione della frolla, ho usato il bimby con tempi e velocità diversi rispetto a quelli usati da Antonella, ma ovviamente ciò non inficia sul risultato finale. Ho compattato ed appiattito l'impasto e l'ho riposto in frigo avvolto nella pellicola.


Ho steso la frolla con spessore di 5 mm e, per evitare che si spostasse mentre la posizionavo, ho rivestito la teglia a cerchio apribile con carta forno imburrata. Ho tagliato le mele alla julienne e messe a riposo con il limone. Ho frullato la crema fredda con il limoncello nel bimby per renderla lavorabile e trasferita nuovamente nella ciotola dove ho aggiunto le mele....... ed ora 
IL LANCIO DEI FRUTTI DI BOSCO
E qui purtroppo s'è impazzita la mia fotocamera, si si, mo' si dice così, è colpa sua ;) tutte le foto della preparazione della crema sfocate, ma ho voluto mettere questa perché mi piace, la trovo carina e come se fosse stata voluta... frutti di bosco terrorizzati :))) Non se ne è salvata una! La prima.. oh peccato, la seconda, succede, la terza "me so" incavolata grrrr, ma questa mi ha fatto sorridere :)

                        

Ho infornato la crostata a a 175° ventilato per 50'. 
Ho ritagliato delle strisce di cartoncino bianco che ho posto parallele sulla superficie della crostata spolverizzandola con lo zucchero vanigliato, poi le ho tolte e riposte la seconda volta perpendicolari alle altre creando così una griglia decorata con i frutti di bosco. 
Poi finalmente il momento della delizia per il palato :)




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