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sabato 27 luglio 2013

Pizza o "Bomba" Fritta



Eccole arrivate le sospirate ferie e la voglia matta di tuffarsi nel mare!!! Quest'estate è stata un po' più sofferta per me e sono stata poco presente nel mio e nei vostri blog, ma prima mi partire vi lascio un'altra ricetta da archivio che sicuramente apprezzerete, perché anche la pizza fritta come i fiori di zucca fritti... con buona pizza ed una buona birra la fa da padrona in vacanza!!! :) 
P.s. io già assaporo quelle che mangerò fra qualche giorno al mare per uno spuntino di metà mattino :)
In vacanza a Palinuro ho mangiato delle pizze fritte chiamate Montanare, chiaramente impossibilitata ad avere la ricetta, mi sono messa alla ricerca di ricette simili postate sui forum di cucina e con l'aiuto di un'amica ho elaborato questa che ora vi elenco. E nonostante fossi in vacanza e priva della mia "amica" planetaria ho voluto sperimentare. 

Ingridienti
1 kg di farina oo
200 gr di semola di grano duro 
650 ml d'acqua 
1 bustina di lievito Mastro Fornaio 
30 gr di olio
20 gr di olio extravergine
20 gr di zucchero
20 grammi di sale
350 gr di patate lesse

Condimento per la pizzetta
pomodorini
evo, aglio,sale e basilico
mozzarella di bufala
parmigiano o pecorino.

Le patate le ho aggiunte io di mia iniziativa per rendere l'impasto più soffice. 
Ho miscelato il lievito alle due farine, al centro ho messo le patate passate con schiacciapatate, zucchero, olio e sale ed ho cominciato ad impastare con la forchetta e man mano aggiungevo l'acqua tiepida, poi ho passato la "palla" (l'impasto) a mio marito perché la quantità utilizzata era troppa e difficile per me da impastare manualmente. In seguito li ho preparati dimezzando le dosi e utilizzando comunque la meravigliosa planetaria ed ho diminuito anche le palline da 150 gr a 100 gr di impasto.
Ho coperto l'impasto con panno umido e lasciato crescere per un paio d'ore circa.
Nel frattempo ho preparato un sughetto semplice, in un tegame antiaderente ho messo l' aglio a soffriggere nell'evo con pomodorini tagliati a pezzetti, basilico e l'ho cotto per una mezzora circa. Quando l'impasto è raddoppiato di volume, ho fatto 12 palline da 150 gr circa. In un tegame a bordi alti ho fatto riscaldare l'olio, ho schiacciato un po' la pallina al centro e messa nell'olio bollente per pochi minuti. Pian piano si sono gonfiate e appena dorate le ho messe in carta assorbente. 
Le ho condite con il sughetto preparato precedentemente con parmigiano grattato o con mozzarella a pezzetti, una fogliolina di basilico e servite calde, soffici e... appetitose!

mercoledì 24 luglio 2013

Fiori di Zucca in Pastella



Spulciando nel mio blog per sistemare un po' di post ho deciso di ripubblicare questa ricetta da archivio perché adatta a questo periodo estivo, dove la voglia di pizza e birra non può non essere accompagnata da fritti, tanto per farci un po' del male fisico :) :) :)   

I fiori di zucca in pastella sono una delizia alla quale non si può resistere e in vacanza da mia sorella provai questa ricetta, mi piacque moltissimo e così da allora la ripropongo spesso. E dal momento che il piccolo non mangia i fiori di zucca li sostituisco con tonno accuratamente sgocciolato o wurstel a pezzi mescolati nella pastella

Ingredienti

200 g di farina di semola di grano duro
1 uovo
1 bustina lievito Mastro Fornaio
acqua minerale a temperatura aq.b.
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio (facoltativi)

ho messo la farina in un contenitore capiente e vi ho mescolato il lievito, (prevede da istruzioni due cucchiaini di zucchero) ho aggiunto l'uovo, il sale e l'olio, con una forchetta ho amalgamato gli ingredienti e man mano ho versato l'acqua minerale. L'impasto deve essere semiliquido. Ho messo i fiori di zucca lavati e asciugati nell'impasto. Ho lasciato lievitare la pastella coperta con un canovaccio per circa un paio d'ore.


Quando il volume della pastella raddoppia è pronto per essere utilizzata. Con un cucchiaio ho preso i fiori con la pastella ed immersi nell'olio bollente. Appena si sono dorati li ho adagiati su carta assorbente e serviti caldi. 


sabato 6 luglio 2013

Limoncello di Zi' Memea



In questo momento di pausa, causa forza maggiore, ho pensato di tirar su delle ricette fatte da me quando il blog non era visibile e dirvi che continuo a seguirvi per quanto io possa con tanto affetto. 

Zia Trofimena, per gli amici e i suoi paesani zi' Memea, era la sorella di mio nonno Michele, donna rubiconda che faceva la panettiera. Mia madre mi raccontava che, quando da ragazzetta trascorreva le vacanze a Minori (Costiera Amalfitana) dalla nonna, aiutava la zia ad impastare ..."criscito, farina ed acqua.." (lievito, farina ed acqua)... ed era inebriata dal profumo del pane appena sfornato... Io non ho avuto il piacere di sentire quei profumi, ma la cara mia prozia preparava un limoncello altrettanto squisito che mi offriva ogni qualvolta che l'andavo a trovare. Ricordo ancora il suo bel viso tondo e quegli occhietti chiusi all'inverosimile, quasi a volerli soffocare, quando in un discorso ripeteva la stessa parola per almeno 5 o 6 volte. Vezzo che rafforzava le sue convinzioni e non ammetteva replica. Diceva "Non mi piace cuotto, cuotto, cuotto, cuotto, cuotto," ...strizzava gli occhietti e scuoteva la testa.."ma miezz' cuotto e miezzo crur', miezzo cuotto miezz' crur" (non mi piace cotto, cotto, ma mezzo cotto e mezzo crudo)...ma era un vezzo così simpatico e lo ricordo con tanto affetto e con tanto affetto le dedico questo limoncello...

Ingredienti..
8 limoni 
400 ml alcool
400 gr zucchero
700 ml acqua 

In un contenitore di vetro ho fatto macerare le bucce dei limone prive della parte bianca nell'alcool per 3 giorni.

Il 4 gg ho filtrato l'alcool e miscelato con lo sciroppo di acqua e zucchero raffreddato.


Ho messo il limoncello nelle bottiglie e conservato in frigorifero...



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